Alimentazione
18 Luglio 2025L’Associazione dei produttori di mangimi zootecnici critica la proposta di unificare PAC e Coesione: “Scelta miope in un contesto globale instabile, serve un confronto urgente”

L’ipotesi avanzata dalla Commissione Europea di istituire un Fondo Unico per la PAC e la Coesione nel prossimo bilancio Ue preoccupa l’intero comparto agricolo e zootecnico. Assalzoo, l’associazione che rappresenta i produttori italiani di mangimi, lancia l’allarme: in un contesto segnato da crisi geopolitiche, inflazione e tensioni sul mercato delle materie prime, ridurre il sostegno all’agricoltura equivarrebbe a indebolire la sicurezza alimentare dell’Unione.
“Serve un dialogo immediato – dichiara Massimo Zanin, Presidente dell’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici – per garantire produttività, sovranità alimentare e stabilità sociale”. Così in una nota Assalzoo condivide le preoccupazioni espresse da tutto il mondo agricolo italiano ed europeo sulla proposta della Commissione Europea di istituire un Fondo unico per la PAC e la Coesione nel prossimo bilancio pluriennale.
“Non si tratta solo di un problema tecnico, ma di una miopia strategica”, prosegue Zanin. “In un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, crisi energetiche e rischi di inflazione alimentare, mettere in discussione un adeguato sostegno al sistema agricolo europeo significa indebolire dalle fondamenta la nostra sicurezza alimentare e la coesione sociale dell’Unione Europea”.
L’agricoltura e la zootecnia rappresentano un pilastro economico, culturale e identitario dell’Europa e, in modo particolare, dell’Italia. Tagliare risorse o fonderle in strumenti meno efficaci equivale ad aggravare la già preoccupante dipendenza da importazioni di molte materie prime strategiche.
“Senza un’agricoltura forte, produttiva e sostenibile non esiste transizione ecologica, non esiste sicurezza, non esiste sovranità alimentare”, sottolinea Zanin. “E proprio in un momento in cui aumentano le incertezze globali e le tensioni sui mercati, è dovere della politica rafforzare e non indebolire, i presidi strategici del nostro sistema agroalimentare come la PAC”.
Assalzoo ribadisce la necessità di un immediato confronto aperto e trasparente che coinvolga l’intera filiera agroalimentare, in prima istanza con il Governo italiano, affinché sostenga misure di politica agricola capaci di garantire la produttività e la competitività delle aziende agricole e zootecniche italiane, e, con la Commissione Europea per una PAC lungimirante e coerente con i principi della resilienza produttiva, della sostenibilità e della sicurezza alimentare.
CITATI: MASSIMO ZANIN“Auspichiamo con determinazione l’apertura urgente di un dialogo tra le Istituzioni e i rappresentanti del settore agroalimentare – conclude il Presidente Assalzoo – affinché venga riconosciuto all’agricoltura italiana ed europea il ruolo strategico ed essenziale che le spetta: garante della nostra sovranità alimentare e condizione necessaria per la stabilità sociale dell’Unione”.
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