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15 Luglio 2025

Fondo spese veterinarie, pubblicato in Gazzetta il riparto tra Regioni. Come funziona il bonus per over 65 con basso Isee

Via libera al Decreto che assegna alle Regioni 725mila euro da erogare nel triennio 2024-2026. Il fondo coprirà visite, farmaci, interventi e analisi per cani, gatti e furetti di proprietari over 65 in difficoltà economica

di Redazione Vet33


Fondo spese veterinarie, pubblicato in Gazzetta il riparto tra Regioni. Come funziona il bonus per over 65 con basso Isee

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 30 aprile 2025, che dà attuazione al Fondo per le spese veterinarie previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (commi 207-209, Legge n.213/2023). Il provvedimento stabilisce il riparto di 725.000 euro tra le Regioni, da distribuire nel triennio 2024-2026 a beneficio dei proprietari di animali d’affezione over 65, in fascia ISEE inferiore a 16.215 euro. 

Il contributo potrà essere utilizzato per coprire spese veterinarie documentate sostenute a partire dal 1° gennaio 2024: visite, analisi, interventi chirurgici e farmaci per cani, gatti e furetti regolarmente identificati nel Sinac o nelle anagrafi regionali. Le Regioni saranno responsabili della gestione delle domande e dell’erogazione dei rimborsi, nonché della comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate per l’inclusione nei modelli precompilati.

La ripartizione dei fondi

Sull’intesa sancita dalla Conferenza Stato Regioni a marzo 2025, sono state ripartite le risorse del Fondo spese veterinarie tra le Regioni. La somma complessiva stanziata (725.000 euro) è stata suddivisa in 250.000 per il 2024, 237.500 per il 2025 e altrettanti per il 2026. Il criterio di riparto segue il numero di residenti over 65 con un Isee inferiore a 16.215 euro residenti in ciascuna Regione.
Secondo una prima stima, considerando i 2.254.954 potenziali beneficiari, il valore teorico del contributo pro-capite risulta di circa 45 euro, una cifra modesta ma che può rappresentare un aiuto concreto per una popolazione spesso costretta a rinunciare alle cure veterinarie per ragioni economiche.
Le indicazioni sul riparto, inoltre, arrivano in ritardo sui tempi previsti. Il termine, infatti, è scaduto a marzo 2024, secondo le tempistiche dettate dalla legge istitutiva del Fondo stesso (Legge 30 dicembre 2023, n. 213, commi 207-209).

Criteri e modalità di accesso 

I destinatari del contributo sono i cittadini con più di 65 anni, proprietari di cani, gatti o furetti regolarmente iscritti all’anagrafe (Sinac o anagrafi regionali), che nel 2023 abbiano dichiarato un Isee inferiore a 16.215 euro. I fondi verranno gestiti direttamente dalle Regioni, alle quali spetta raccogliere le domande, valutarle in ordine cronologico di arrivo e disporre i rimborsi secondo i criteri e le soglie di spesa che ciascuna amministrazione stabilirà autonomamente.
Fino ai limiti finanziari previsti, sono agevolate le spese per visite veterinarie, operazioni chirurgiche veterinarie, analisi di laboratorio e acquisto di medicinali veterinari.
Ciascun interessato dovrà richiedere il contributo con un’apposita domanda alla Regione in cui risiede, secondo modalità operative che saranno definite a livello locale. Il cittadino dovrà indicare l’Isee, il microchip dell’animale registrato e allegare la documentazione della spesa sostenuta. 
Le Regioni, oltre a gestire i fondi, avranno il compito di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai rimborsi erogati, che saranno così inclusi nella dichiarazione dei redditi precompilata. Ogni regione definisce anche la misura del contributo da assegnare a fronte delle spese.

TAG: BONUS, CURE VETERINARIE, DETRAZIONE IRPEF, FARMACI VETERINARI, GAZZETTA UFFICIALE

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