Alert sanitari
03 Luglio 2025Dengue, chikungunya, Zika e West Nile: aumentano casi autoctoni, stagioni più lunghe e aree coinvolte. L’Ecdc pubblica strumenti e raccomandazioni per migliorare prevenzione, sorveglianza e gestione dei focolai

Dengue, chikungunya, virus Zika e West Nile: le malattie trasmesse dalle zanzare guadagnano terreno in Europa, con focolai sempre più frequenti, stagioni di trasmissione più lunghe e un’espansione geografica continua. Nel 2024, i casi autoctoni di dengue sono stati 304, più del doppio rispetto all’anno precedente, mentre le infezioni da virus del Nilo occidentale hanno superato le 1.400 in 212 regioni di 19 Paesi. Per affrontare questa crescente minaccia, l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ha pubblicato nuove linee guida operative rivolte alle autorità sanitarie, con strategie mirate per sorveglianza, prevenzione e controllo, differenziate per livelli di rischio. L’obiettivo è rafforzare la risposta pubblica e migliorare il coordinamento tra Paesi, anche alla luce dell’impatto del cambiamento climatico sui cicli di trasmissione.
I principali vettori di preoccupazione per l'Europa sono Aedes albopictus, che può trasmettere i virus dengue, chikungunya e Zika; Aedes aegypti, che diffonde anche il virus della febbre gialla; e Culex pipiens, il principale vettore del virus del Nilo occidentale. Queste specie si stanno espandendo in tutta Europa. Aedes albopictus è attualmente presente in 16 Paesi e 369 regioni, rispetto alle 114 regioni di circa dieci anni fa. Aedes aegypti, una volta eliminato dall’Europa, è riemerso a Cipro. Nel frattempo, Culex pipiens continua a consentire la trasmissione diffusa del virus del Nilo occidentale, soprattutto durante l’estate e l’inizio dell’autunno.
Nel 2024 sono stati segnalati 304 casi autoctoni di dengue, in netta crescita rispetto ai 130 del 2023 e ai 71 del 2022. Le infezioni da West Nile sono state 1.436, distribuite in 212 regioni di 19 Paesi. Quest’anno la Francia ha già registrato sei focolai di chikungunya con inizio dei sintomi tra maggio e giugno, in anticipo rispetto agli anni precedenti. Cifre che sottolineano la crescente diffusione geografica e l’impatto sulla salute pubblica delle malattie trasmesse dalle zanzare in Europa.
L’Ecdc ricorda che la prevenzione individuale è fondamentale. Tra le misure individuali da applicare, ricorda di: usare repellenti per zanzare; indossare abiti protettivi, con maniche e pantaloni lunghi, soprattutto durante l’alba e il tramonto.
Particolare attenzione è richiesta anche ai viaggiatori di ritorno da aree endemiche, in cui circolano malattie come dengue o chikungunya, che dovrebbero adottare precauzioni per almeno tre settimane.
Anche le azioni ambientali e comunitarie sono essenziali per ridurre l’allevamento di zanzare e prevenire epidemie. La rimozione dell’acqua stagnante da contenitori come vasi da fiori, secchi e grondaie intasate può limitare significativamente i terreni di riproduzione. In alcuni casi, i larvicidi possono essere utilizzati in corpi idrici più grandi e gli adulticidi applicati durante focolai attivi, sempre considerando l’impatto ecologico.
Al fine di sostenere ulteriormente gli sforzi di preparazione a livello nazionale e regionale, l’Ecdc ha pubblicato anche nuove linee guida in materia di sanità pubblica sulle malattie trasmesse da Aedes acquisite localmente in Europa. Il documento delinea le misure pratiche di sorveglianza, prevenzione e controllo per la malattia da virus chikungunya, dengue e virus Zika, con raccomandazioni su misura per quattro livelli di rischio in base alla presenza di vettori, alle condizioni ambientali e alla trasmissione recente.
La guida include anche criteri per la classificazione del rischio, azioni per ogni livello e strategie per la gestione dei vettori, la risposta alle epidemie e la sensibilizzazione del pubblico. È progettato per le autorità sanitarie pubbliche, i laboratori e i pianificatori di emergenza per aiutarli a valutare i rischi, dare priorità alle risorse e rafforzare il controllo integrato dei vettori.
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