One Health
17 Giugno 2025Agli Stati Generali della Prevenzione, il Coordinatore della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali ha sottolineato la necessità di un approccio One Health per combattere malattie trasmesse da vettori, spillover e antimicrobico-resistenza

“La medicina preventiva non buca lo schermo, ma salva vite, svuota gli ospedali e protegge la salute globale.” Con queste parole Antonio Limone, Coordinatore della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani, ha aperto il suo intervento agli Stati Generali della Prevenzione a Napoli. Un richiamo all’urgenza di un cambio di paradigma: prevenire invece di curare, attraverso una sanità integrata nell’approccio One Health.
“La Rete degli Istituti Zooprofilattici è il presidio più avanzato di sanità pubblica preventiva in Italia: siamo noi a monitorare e combattere le malattie trasmesse da vettori, a sorvegliare il rischio di spillover, a contrastare l’antimicrobico-resistenza” ha affermato Antonio Limone, Coordinatore della Rete IZS e Direttore Generale dell’Istituto del Mezzogiorno, in occasione degli Stati Generali della Prevenzione di Napoli.
“Non solo: gli Istituti Zooprofilattici sono i ‘commensali discreti’ a tavola con ogni italiano: controllano il cibo, proteggono la salute e sostengono le produzioni agroalimentari di qualità. Siamo questo pregiatissimo punto di snodo. Il nostro è un ruolo cruciale, che andrebbe potenziato in un’ottica One Health e pienamente integrato in una visione unica e coerente di salute pubblica. Una nuova sanità che non si limiti più a curare le malattie, ma che le prevenga. Infatti, se ben utilizzata, la sanità di prevenzione è il solo strumento davvero efficace per ridurre il carico di malattie cronico-degenerative e oncologiche, per anticipare le diagnosi e quindi diminuire il numero dei pazienti, per alleggerire il sistema. Ed è esattamente ciò che la Rete IZS fa ogni giorno”.
“Non possiamo più limitarci a curare le malattie: dobbiamo prevenirle. Se non cambiamo l’approccio, anche culturale, per poi indirizzare le scelte e cambiare la visione, non cambieremo la sanità. Capisco bene che la medicina preventiva non ‘buchi lo schermo’, ma è quella che svuota gli ospedali e i reparti di oncologia, quella che salva le persone. E non possiamo più rimandare: la salute globale passa dalla rigenerazione dei suoli, dalla tutela dell’acqua, dalla qualità dell’ambiente, dalla sicurezza degli alimenti, dal benessere animale. È l’olismo di una sanità che predica la One Health e se gli Stati Generali a Napoli serviranno a questo, allora saranno utili. Avere avuto la capacità scientifica di leggere questo fenomeno, senza averlo tradotto in atteggiamenti pratici, reali, concreti e quotidiani, sarebbe un’occasione sprecata” ha concluso Limone.
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