Equidi
27 Maggio 2025Un nuovo percorso formativo integra approccio cognitivo zooantropologico, pratica clinica e approfondimenti etologici per promuovere il benessere e la relazione uomo-equide

Un percorso pionieristico nel panorama della formazione post-laurea italiana, pensato per rispondere alle crescenti esigenze di competenze specifiche nella gestione comportamentale, educativa e riabilitativa del cavallo e dell’asino. L’Università di Parma si fa promotrice di un nuovo Master di I livello in “Istruzione e Riabilitazione negli Equidi – Approccio Cognitivo Zooantropologico” afferente al Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma.
La prima edizione del corso – da poco conclusa – ha visto, tra gli aspetti più distintivi, l’adozione dell’approccio cognitivo zooantropologico, che si basa su un’interpretazione della relazione uomo-equide come fenomeno complesso, capace di integrare mente, comportamento e contesto sociale. A differenza dei tradizionali metodi addestrativi, questo paradigma privilegia l’individualità cognitiva dell’animale e la costruzione di relazioni empatiche e cooperative.
“Lo scopo del Master, oltre a completare l’offerta formativa post-laurea, è focalizzare l’interesse delle diverse figure professionali che operano nel mondo ippico sulle nuove conoscenze del comportamento animale con l’obiettivo di risolvere, controllare o prevenire alcune forme di patologie comportamentali o di ‘incomprensione’ che possono instaurarsi nel binomio uomo-equide” spiega il professor Fausto Quintavalla, Presidente del Master. “La comprensione reciproca necessita di un costante bilanciamento se si desidera ottenere un benessere generale e quanto di meglio possibile sia a scopo agonistico che puramente dilettantistico, amatoriale. Ciò ha indotto la costruzione di un programma di studio articolato, pluridisciplinare e arricchito da prove pratiche per permettere ai discenti di mettere in atto i contenuti appresi durante le lezioni”.
“Siamo molto fieri di aver riscontrato un interesse da parte di tanti professionisti del mondo degli equidi, con l’intento di scoprire un nuovo modo di relazionarsi con questi splendidi animali e portare avanti nel loro lavoro quotidiano quanto hanno appreso divulgando loro stessi l’approccio” aggiunge Simona Cao, medico veterinario esperto in comportamento ed in Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), Coordinatrice del Master.
Il corpo docente è stato selezionato per garantire una formazione multidisciplinare: etologi, fisiologi, clinici veterinari, formatori equestri, professionisti del benessere animale e operatori di IAA.
“Negli incontri sia teorici che pratici che ho avuto il piacere di condurre, gli aspetti che ho voluto evidenziare sono stati due: da un lato, l’importanza della scelta gestionale più vicina possibile ai bisogni e all’etologia di specie; dall’altro, l’approccio alla relazione interspecifica. Entrambi cardini fondamentali attorno ai quali ruotano i processi riabilitativi con moderno approccio cognitivo-zooantropologico” dichiara Andrea Montagnani, Docente del Master e fondatore della Scuola di Equitazione Etica e dell’Istituto di Formazione Equinofila.
I temi trattati nella prima edizione hanno incluso elementi di comunicazione intra- e interspecifica, bisogni, emozioni, motivazioni e abilità cognitive del cavallo, processi di apprendimento, dinamiche di branco, oltre a momenti di osservazione etologica. Un focus importante è stato dedicato anche al comportamento dell’asino, troppo spesso sottovalutato, ma centrale in progetti educativi e riabilitativi.
Il project work, elemento cardine del percorso formativo, ha consentito ai partecipanti di applicare le competenze acquisite nella gestione di casi reali di educazione o riabilitazione comportamentale, con particolare attenzione al contesto relazionale uomo-soggetto animale. Ogni discente ha infine discusso due casi clinici, evidenziando il percorso valutativo e il piano di intervento personalizzato adottato.
Già annunciata l’attivazione della seconda edizione per l’anno accademico 2025/2026, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le competenze professionali in un settore in rapida evoluzione.
A cura di Chiara Scelsi
CITATI: ANDREA MONTAGNANI, FAUSTO QUINTAVALLA, SIMONA CAOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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