Animali esotici
23 Aprile 2025Al Parco Le Cornelle di Bergamo, un team internazionale ha eseguito un intervento pionieristico per salvare una delle specie più minacciate al mondo

Per la prima volta in Italia, il rinoceronte bianco è stato sottoposto a inseminazione artificiale. L’intervento, eseguito presso il Parco Le Cornelle a Valbrembo (Bergamo), rappresenta già di per sé un successo nella lotta contro l’estinzione di questa specie, minacciata da bracconaggio e perdita di habitat. Ora si attende l’esito: un’ecografia, tra 8 e 10 settimane, confermerà l’eventuale gravidanza.
Il Parco Faunistico Le Cornelle ha avviato, a ottobre 2024, un programma di riproduzione assistita per il rinoceronte bianco, culminato con la prima procedura di inseminazione artificiale su questa specie in Italia.
L’operazione, secondo il Parco, rappresenta una svolta per la tutela di questi animali, fortemente minacciati dal bracconaggio e dalla riduzione del loro habitat naturale. Il Parco di Scano Al Brembo (Bergamo) ospita l’unico gruppo riproduttivo di rinoceronti bianchi in Italia e, per massimizzare le possibilità di successo del progetto, ha coinvolto un team di esperti di fama internazionale.
L’inseminazione artificiale è stata eseguita da un team di esperti internazionali, composto dal Direttore Sanitario del Parco, Manuel Morici, e composto dalle dottoresse Matilde Saini e Marta Bonfanti, in collaborazione con Robert Hermes dell’organizzazione Cares (Conservation & Assisted Reproduction in Endangered Species). Tra i partecipanti anche il dottor Pietro Laricchiuta, specialista in Medicina degli animali da zoo, e la professoressa Patrizia Ponzio, docente di riproduzione animale all’Università di Torino.
La procedura, a differenza della fecondazione assistita, ha previsto la raccolta del seme del maschio tramite elettroeiaculazione durante la sedazione e il suo inserimento direttamente nell’utero delle femmine, anch’esse sedate, precedentemente sottoposte a un trattamento ormonale per sincronizzare gli estri.
Le femmine saranno attentamente monitorate ogni settimana tramite prelievi ematici per misurare i livelli di progesterone e verificare l’eventuale instaurarsi della gravidanza. Un’ecografia di controllo, tra 8 e 10 settimane, confermerà l’eventuale successo dell’operazione e la salute dell’embrione. In caso contrario, il team è pronto a ripetere la procedura di inseminazione utilizzando il seme congelato del maschio, conservato in azoto liquido per ulteriori tentativi.
CITATI: MANUEL MORICI, MARTA BONFANTI, MATILDE SAINI, PATRIZIA PONZIO, PIETRO LARICCHIUTA, ROBERT HERMESSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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