Alert sanitari
06 Febbraio 2025Il Ministero della Salute ha chiesto ai Servizi Veterinari regionali e provinciali di adeguare i piani entro 30 giorni per rafforzare la sorveglianza e limitare la trasmissione delle arbovirosi

Il Ministero della Salute ha aggiornato le linee guida per la prevenzione e il controllo delle arbovirosi, con particolare attenzione alla West Nile Disease (Wnd) e al virus Usutu (Usutu). Entro 30 giorni, i Servizi Veterinari regionali e provinciali dovranno presentare i propri piani di sorveglianza aggiornati, basati sulle nuove mappe di rischio elaborate dal Sistema Informativo Nazionale Wnd (Vetinfo).
L’obiettivo è garantire una rilevazione precoce dei virus, grazie alla collaborazione tra i Centri di recupero animali selvatici (Cras) e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Iizzss). Ogni carcassa di avifauna selvatica dovrà essere conferita agli Iizzss competenti, accompagnata da una scheda W02 compilata con precisione per agevolare l’applicazione tempestiva delle misure di contenimento.
Il Ministero della Salute ha inviato le tabelle e le mappe relative alle Aree di Rischio di trasmissione Alto (AR), Basso (BR) e Minimo (RM), elaborate sulla base dei dati di sorveglianza disponibili nel Sistema Informativo Nazionale, ai fini dell’aggiornamento del piano regionale o provinciale da parte dei Servizi Veterinari regionali/provinciali che dovranno presentarlo entro 30 giorni dalla ricezione per la valutazione tecnica da parte del Cesme e successiva approvazione ministeriale.
La nota ribadisce l’importanza della sorveglianza passiva sull’avifauna selvatica condotta in collaborazione con i Cras. Per garantire una rilevazione precoce del virus e applicare tempestivamente le misure al fine di limitarne la trasmissione all’uomo, si raccomanda ai Cras, che rivestono un ruolo fondamentale nella raccolta di dati epidemiologici utili alla tutela della salute pubblica, di conferire agli Iizzss territorialmente competenti, per il tramite dei Servizi Veterinari, le carcasse subito dopo il decesso dell’animale o il ritrovamento della carcassa.
“Ciascun esemplare – si legge nella nota – deve essere accompagnato da una singola scheda W02 (non è possibile cumulare i campioni) compilata in tutti i campi, riportando con precisione le indicazioni geografiche (coordinate, Comune, Provincia) del luogo di rinvenimento e non quelle relative ai Cras. Questa informazione è fondamentale per definire il luogo di esposizione degli uccelli al virus e consentire una corretta attribuzione territoriale del caso, agevolando l’applicazione delle misure da parte dei centri trasfusionali e centri trapianti”.
TAG: MINISTERO DELLA SALUTE, PIANO NAZIONALE ARBOVIROSI, VIRUS USUTU, VIRUS WEST NILESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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