Professione
30 Gennaio 2025Il Ministro della Salute ha dichiarato di stare valutando l’istituzione di un veterinario di base convenzionato, per supportare le famiglie meno abbienti. Intanto è stato proposto il coinvolgimento degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali per le prime cure e degenze

Garantire cure veterinarie agli animali delle famiglie meno abbienti potrebbe presto diventare realtà. Mercoledì 29 gennaio, durante il Question Time alla Camera, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato la disponibilità del suo Ministero a valutare l’istituzione di un medico veterinario di base convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). La proposta, sollecitata dall’Onorevole Francesco Saverio Romano, risponde alla necessità di un sostegno concreto per le fasce più fragili della popolazione, con l’eventuale possibile coinvolgimento degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali per garantire le prime cure e degenze agli animali da compagnia.
“Nell’ottica di poter garantire i benefici per la salute che, in alcuni casi, porta l’interazione con gli animali da affezione”, il Ministero “avrà cura di continuare a verificare le possibilità di un futuro rafforzamento delle misure finanziarie in favore dei proprietari di animali non abbienti” ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci durante il Question Time della Camera, annunciando anche l’ipotesi di istituire un medico veterinario di base convenzionato con il Ssn sulla falsariga dei medici di famiglia.
“Confermo che il Ministero prenderà in considerazione anche la proposta per l’istituzione del veterinario di base” ha sottolineato Schillaci, in risposta alla richiesta di quali iniziative il suo Dicastero “intenda assumere al fine di promuovere misure strutturali che garantiscano la cura degli animali”, una sollecitazione avanzata dall’onorevole Maurizio Lupi (Noi Moderati) con un’interrogazione da lui firmata insieme ad altri deputati del suo gruppo.
Questa figura dovrebbe consentire a chi non può di accedere a un medico veterinario, “soprattutto alle famiglie poco abbienti”, come ha specificato il deputato Francesco Saverio Romano, il quale ha anche proposto di ricorrere agli Istituti Zooprofilattici, “che potrebbero fornire un supporto di prime cure o di lunga degenza per quegli animali da compagnia che non trovano diversamente la possibilità di essere curati e di essere assistiti”.
“Noi – ha aggiunto Romano – siamo pronti anche a un confronto e a un’iniziativa legislativa per sostenere il Governo in quello che è un obiettivo di civiltà, perché sappiamo perfettamente che alcuni anziani, e nelle fasce fragili gli anziani hanno soprattutto come unica compagnia un animale domestico, vanno sostenuti”.
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