Alert sanitari
04 Ottobre 2024Un piano strategico per ridurre l’onere delle malattie arbovirali come dengue, Zika e chikungunya, proteggendo 5 miliardi di persone a rischio entro il 2050

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who) ha lanciato un Piano strategico globale da 55 milioni di dollari per contrastare la diffusione del virus della Dengue e di altre malattie trasmesse dalle zanzare (arbovirosi) del genere Aedes. Entro il 2050, infatti, si stima che 5 miliardi di persone saranno a rischio di infezione da arbovirus. Il piano coprirà il periodo fino a settembre 2025 e prevede cinque azioni prioritarie che mirano a controllare la trasmissione del virus e a migliorare le capacità globale di risposta sanitaria.
La Who ha lanciato un Piano strategico globale (Global Strategic Preparedness, Readiness and Response Plan, Sprp) da 55 milioni di dollari per contrastare la dengue e altri arbovirus – come Zika, chikungunya e più recentemente la malattia da virus Oropouche – trasmessi dalle zanzare del genere Aedes. Il Piano sarà attuato nell’arco di un anno, entro settembre 2025, focalizzandosi su cinque azioni prioritarie che mirano a controllare la trasmissione e offrire raccomandazioni ai Paesi colpiti in vari settori, tra cui la sorveglianza della malattia, le attività di laboratorio, il controllo dei vettori, il coinvolgimento della comunità, la gestione clinica e la ricerca e sviluppo, attraverso un approccio globale e regionale.
I casi di dengue sono aumentati in tutte e sei le regioni della Who. Si stima che 4 miliardi di persone siano a rischio di infezione da arbovirus in tutto il mondo e che arriveranno a 5 miliardi entro il 2050. Il numero di casi è quasi raddoppiato ogni anno dal 2021, con oltre 12,3 milioni di casi alla fine di agosto 2024, quasi il doppio dei 6,5 milioni segnalati in tutto il 2023.
“La rapida diffusione della Dengue e di altre malattie arbovirali negli ultimi anni è una tendenza allarmante che richiede una risposta coordinata in tutti i settori e oltre i confini” ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale Who. “Dal mantenimento degli ambienti puliti al sostegno al controllo dei vettori fino alla ricerca e fornitura di cure mediche tempestive, tutti hanno un ruolo da svolgere nella lotta contro la dengue. Questo piano è una tabella di marcia per invertire la tendenza contro questa e altre malattie arbovirali da Aedes, proteggere le popolazioni vulnerabili e aprire la strada a un futuro più sano”.
Sono cinque le componenti chiave essenziali individuate dall’Sprp per una risposta efficace all’epidemia:
1. Coordinamento dell’emergenza: definizione di attività di leadership e coordinamento;
2. Sorveglianza collaborativa: sviluppo e utilizzo di strumenti per l’individuazione precoce e il controllo della Dengue e di altre epidemie trasmesse da Aedes, compresa una sorveglianza rafforzata basata su indicatori, eventi, analisi epidemiologiche, diagnostica di laboratorio e indagini sul campo;
3. Protezione della comunità: coinvolgimento delle comunità attraverso il dialogo attivo e l’adattamento locale delle misure di prevenzione e risposta, compreso il controllo della popolazione di zanzare;
4. Assistenza sicura e scalabile: gestione clinica efficace e servizi sanitari resilienti per garantire che i pazienti possano ricevere cure adeguate e prevenire malattie e decessi;
5. Accesso alle contromisure: promozione di ricerca e innovazione per trattamenti migliori e vaccini efficaci contro queste malattie.
Il Piano è in linea con la Global Vector Control Response 2017-2030, una strategia globale per rafforzare il controllo dei vettori in tutto il mondo, e con la Global Arbovirus Initiative, lanciata nel 2022, che si concentra sulla lotta agli arbovirus trasmessi dalle zanzare con potenziale epidemico.
L’Sprp è un invito all’azione rivolto a tutte le parti interessate, dalle agenzie governative agli operatori sanitari, alle comunità e agli individui, affinché tutti uniscano le forze nella lotta contro la Dengue e altri arbovirus trasmessi da Aedes, attraverso l’innovazione, le nuove tecnologie e il miglioramento delle strategie di controllo dei vettori.
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