Professione
18 Settembre 2024La Federazione Veterinari e Medici si unisce al coro di proteste contro le aggressioni al personale sanitario, chiedendosi se la militarizzazione delle strutture ospedaliere sia la soluzione ai problemi del Servizio Sanitario Nazionale

Con l’aumento delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, la Federazione Veterinari e Medici (Fvm) esprime preoccupazione, domandandosi se la semplice militarizzazione di pronto soccorso e ospedali sia una risposta adeguata al problema. La crisi, secondo la Federazione, riflette un profondo malcontento nei confronti di un Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) sotto finanziato, carente di personale e incapace di offrire cure adeguate.
La Federazione Veterinari Medici e Dirigenti sanitari ha condiviso una nota con cui invita il Governo e le Regioni a un’analisi delle “cause strutturali del disagio crescente tra cittadini e operatori sanitari”.
La prima questione che pone alle istituzioni, si legge nel comunicato, è la seguente: “al netto dei comportamenti violenti e criminali, pensa il Governo, con le Regioni, che – per sedare il malcontento degli italiani – si possa militarizzare una sanità pubblica sotto finanziata, con una enorme carenza di personale, disorganizzata e demotivata che non riesce più a garantire cure adeguate a chi ne ha bisogno?”.
“E pensano il Governo e le Regioni – continua la nota di Fvm – che ci sia solo il problema delle aggressioni fisiche e verbali nelle strutture delle aziende ospedaliere e nei Pronti soccorso che sono indubbiamente l’unico porto dove si rifugia chi non può pagarsi una sanità privata?”.
Per la Federazione c’è “un sordo malcontento e un disagio sempre più grave” tra i cittadini, soprattutto quando vedono in pericolo la propria salute o quella di chi sta loro vicino, che “mette in moto reazioni imprevedibili, anche su vasta scala”. Quindi, propone Fvm, “su questo disagio, su queste insoddisfazioni croniche si deve saldare l’alleanza razionale e costruttiva tra tutte le forze e tutte le rappresentanze” del settore sanitario.
“Ma c’è anche altro” continua Fvm. “Molti operatori sanitari: medici, veterinari, tecnici della prevenzione, operatori dell’emergenza urgenza e delle guardie mediche sono esposti ogni singolo giorno sia alle reazioni dell’utenza, sia alle reazioni dei soggetti sottoposti alle funzioni di controllo delle Autorità competenti (Medici del lavoro, Igienisti, Veterinari di sanità animale e ispettori della sicurezza alimentare), perché nel paese serpeggia il disprezzo delle istituzioni, delle regole, del fisco, della scuola, del welfare”.
“È palese, ad esempio, il rischio che corre tutta la filiera agro zootecnico alimentare, vanto dell’economia italiana e del governo, a causa della diffusione di malattie infettive animali come la Peste suina africana e la Bluetongue, senza trascurare l’Afta epizootica appena arrivata in Turchia. Sono patologie gravissime che possono decimare i nostri allevamenti e la nostra filiera agro-zootecnico-alimentare. I livelli decisionali, tuttavia, non riescono a capire che tale filiera deve essere protetta da queste e altre malattie animali con la dovuta efficacia e tempestività”.
“Per farlo e dare concretezza alla politica di promozione del Made in Italy del Ministero dell’agricoltura – viene sottolineato –, occorre avere servizi veterinari efficienti e adeguati, in grado di applicare le misure di vigilanza, controllo e repressione che chiedono le istituzioni internazionali per consentirci aperture sui mercati globali”.
“Ma i controlli dei veterinari pubblici sono sempre più spesso mal accolti, se non rifiutati o respinti dagli operatori, e per garantire che la catena di biosicurezza tenga occorre che gli operatori sanitari, in particolare i medici veterinari, escano dalla logica del risparmio che li costringe ad agire da soli e possano agire sul territorio ove esercitano le funzioni di controllo per conto dello Stato in équipe ben strutturate per evitare ritorsioni durante l’esecuzione degli atti ispettivi”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
18/09/2026
Il Ministero della Salute conferma la presenza del virus Shamonda in allevamenti di vacche da latte di Trento e Bolzano e in bovini provenienti dalla Francia. Il virus, non trasmissibile all'uomo,...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
Il tilcayo, piccolo felino delle foreste montane boliviane degli Yungas, è stato riconosciuto come nuova specie tramite analisi del DNA. È la prima descrizione formale di un felino selvatico in...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
Il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana in Toscana, Giorgio Briganti, fa il punto: 645 casi confermati nei cinghiali, virus circolante in sei province. In corso il rafforzamento...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
In occasione del 40° anniversario dello stabilimento di Portogruaro, Purina annuncia due investimenti per oltre 50 milioni di euro: il potenziamento della produzione nel segmento super premium e un...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022