One Health
11 Marzo 2022 L’Agenzia Italiana del Farmaco ha presentato il Rapporto Nazionale “L’uso degli antibiotici in Italia - Anno 2020”. Fortemente preoccupante la situazione italiana, europea e globale in termini di antibiotico- resistenza
“L’Italia si configura come un Paese ad alto tasso di resistenze, con una situazione regionale a macchia di leopardo. Parsimonia è la parola chiave per un miglioramento dell’uso degli antibiotici in tutti i campi, nel rispetto della logica One Health”. E’ preoccupato Nicola Magrini, direttore generale di AIFA, commentando i dati dell’ultimo Rapporto. Realizzata dall’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA, la pubblicazione monitora i consumi e la spesa per gli antibiotici in Italia e contiene analisi sull’uso in ambito territoriale, ospedaliero e relative all’acquisto privato. Inoltre, include i focus sui consumi nella popolazione pediatrica, sulla prescrizione degli antibiotici negli anziani e su quella di fluorochinoloni in sottogruppi specifici di popolazione. All’interno del rapporto, infine, vengono realizzati un confronto dei consumi italiani rispetto agli altri Paesi europei e una valutazione dell’impatto della pandemia da SARS-CoV-2 sul consumo di antibiotici nell’ambito dell’assistenza farmaceutica convenzionata e degli acquisti da parte delle strutture sanitarie pubbliche. “Questo lavoro, uno dei più importanti realizzato dall’ Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali dell’AIFA - spiega Magrini - illustra una situazione italiana, europea e globale fortemente preoccupante: gli antibiotici sono usati troppo e spesso in modo inappropriato, anche se con segnali di miglioramento”.
“L’Italia è ancora lontana dal target fissato dal General Programme of Work 2019-2023 dell’OMS, secondo cui la percentuale di antibiotici appartenenti alla categoria Access usati a livello nazionale dovrebbe essere maggiore del 60% - aggiunge Filomena Fortinguerra di AIFA. “L’ottimizzazione della terapia antibiotica appare quanto mai urgente - ha poi dichiarato Evelina Tacconelli, coordinatrice del gruppo OPERA di AIFA - È essenziale promuovere interventi a vari livelli volti all’ottimizzazione delle prescrizioni, al corretto utilizzo delle nuove molecole di antibiotici in ospedale e all’omogeneizzazione degli indirizzi terapeutici in comunità”.
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