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11 Giugno 2024

Influenza aviaria, H5N1. Who: confermato primo caso umano in Australia, rischio resta basso

In Australia si è registrato un caso di influenza aviaria H5N1 in una bambina di due anni, le cui condizioni di salute sono buone. Un mese prima la paziente era stata in India insieme alla famiglia, dove potrebbe esser stata contagiata. Per la World Health Organization il rischio per la popolazione generale resta basso 

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, H5N1. Who: confermato primo caso umano in Australia, rischio resta basso

Dopo i casi statunitensi e il decesso di un 59enne in Messico, che ha innescato polemiche tra il Governo messicano e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who), quest’ultima ha diffuso la notizia di un nuovo contagio umano in Australia, già resa nota dal Governo. Gli esperti hanno precisato che si tratta di una bambina di due anni e mezzo, le cui condizioni di salute dopo il ricovero nell’ospedale di Melbourne sono buone.


Il caso
Venerdì 07 giugno, la Who ha dichiarato che la bambina affetta dal virus dell’influenza aviaria H5N1, segnalata dall’Australia il mese scorso (il primo caso umano dello Stato), si era recata con la famiglia a Calcutta, in India, tra il 12 e il 19 febbraio, tornando in Australia il 1° marzo. I famigliari hanno dichiarato di non aver avuto alcuna esposizione nota a persone o animali infetti mentre si trovavano in India. La bambina, senza patologie preesistenti, è stata ricoverata in ospedale il 2 marzo, rimanendovi per oltre due settimane. Nessun contatto familiare stretto ha però sviluppato sintomi.
La Who ha reso noto che il sequenziamento genetico effettuato sul virus ha confermato che questo sia del sottotipo H5N1 e che appartenga a un ceppo in circolo nel sud-est asiatico, già rilevato in precedenti infezioni umane e nel pollame.

“Questa – ha spiegato la Who – è la prima infezione umana confermata causata dal virus dell’influenza aviaria A (H5N1) rilevata e segnalata dall’Australia. Sebbene la fonte di esposizione al virus in questo caso sia attualmente sconosciuta, l’esposizione probabilmente è avvenuta in India, dove la bambina aveva viaggiato, e dove il virus è stato rilevato in passato negli uccelli”.

Il rischio
Il rischio per la popolazione generale, ha ribadito la Who, resta al momento basso; tuttavia, cresce l’allerta globale per la segnalazione di nuovi casi di influenza aviaria A/H5N1 nell’uomo, con la possibilità che il virus inneschi, con un salto di specie, il contagio interumano.

Casi in Australia
Sempre venerdì, il Governo dello Stato australiano di Victoria ha dichiarato che un quinto allevamento di pollame vicino a Melbourne è stato infettato da un ceppo altamente patogeno di influenza aviaria. L’allevamento si trova vicino ad altri tre dove si era già diffuso il ceppo influenzale H7N3. Le autorità, infatti, sostengono che non si tratti di un rilevamento inaspettato. Nel frattempo, un’altra fattoria nel Victoria ha ospitato un’epidemia di un diverso ceppo virale H7N9.
Nessuno dei due ceppi è uguale al tipo H5N1 che si sta diffondendo a livello globale attraverso le popolazioni di uccelli e mammiferi.

TAG: AUSTRALIA, H5N1, H7N3, H7N9, INFLUENZA AVIARIA, WHO

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