Alert sanitari
04 Aprile 2024Dopo i casi di influenza aviaria che hanno colpito i ruminanti negli Stati Uniti, il Messico ha rafforzato le misure di controllo e sorveglianza sulle importazioni

Il Ministero dell’Agricoltura messicano sta adottando misure preventive per aumentare la sorveglianza e rafforzare le ispezioni sulle importazioni di bestiame dagli Stati Uniti dopo che sono stati riscontrati casi di influenza aviaria nei bovini da latte del Paese.
La situazione
Secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda), l’influenza aviaria è stata finora rilevata in allevamenti da latte in cinque Stati americani.
Il Messico, che è un mercato importante per la carne bovina e i latticini statunitensi, ha deciso di aumentare i controlli sulle importazioni.
La Commissione Messico-Stati Uniti per la prevenzione dell’afta epizootica e di altre malattie esotiche degli animali (Cpa) visiterà le stalle del bestiame per prelevare campioni da analizzare in laboratorio. Inoltre, i funzionari dell’autorità messicana per i servizi igienico-sanitari agricoli (Senasica, Servicio Nacional de Sanidad) aumenteranno la sorveglianza del bestiame che entra nel Paese per qualsiasi segno di difficoltà respiratoria.
La diffusione dell’aviaria
Il Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ha segnalato lunedì il secondo caso di influenza aviaria in una persona che ha avuto contatti con bovini presumibilmente infetti, dopo un caso del 2022 in Colorado.
Negli ultimi anni l’influenza aviaria ha raggiunto nuovi angoli del globo, diffondendosi attraverso gli uccelli selvatici. Dal 2022, negli Stati Uniti sono stati abbattuti 82 milioni di polli, tacchini e altri uccelli. Il virus è fatale per il pollame ma è stato meno grave nei mammiferi.
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