Alert sanitari
11 Gennaio 2024 A causa dei numerosi focolai di influenza aviaria in Europa, le Filippine hanno vietato le importazioni di pollame francese e belga come misura di contenimento del virus

Nonostante le misure promosse dalla Francia contro la diffusione del virus, tra cui la vaccinazione delle anatre iniziata a ottobre 2023, le Filippine hanno vietato le importazioni di pollame francese e belga come misura di contenimento.
La scelta delle Filippine
Martedì 09 gennaio, il dipartimento dell’Agricoltura delle Filippine ha dichiarato di aver imposto un divieto a tempo indeterminato sulle importazioni di pollame e prodotti affini, compresi gli uccelli selvatici, dal Belgio e dalla Francia a seguito dell’epidemia di influenza aviaria in atto in questi Paesi.
“Lo stiamo facendo per proteggere la salute della nostra popolazione avicola locale, nonché dei lavoratori e dei consumatori di pollame, poiché l’H5N1 è un virus che può essere trasmesso all’uomo da animali infetti”, ha dichiarato in una nota Francisco Tiu Laurel, Ministro dell’Agricoltura del Paese.
Nel 2023, le Filippine hanno importato 426.620 tonnellate di carne di pollame, il 3,78% in più rispetto all’anno precedente, con il Belgio che rappresenta lo 0,59% e la Francia lo 0,01%.
L’influenza aviaria, che è trasportata dagli uccelli selvatici migratori e può quindi essere trasmessa da un allevamento all’altro, negli ultimi anni ha devastato gli allevamenti di tutto il mondo interrompendo l’approvvigionamento, facendo aumentare i prezzi dei prodotti alimentari e sollevando preoccupazioni per il rischio di trasmissione all’uomo.
Francia e Belgio, che condividono un confine, hanno segnalato l’epidemia di influenza aviaria nelle loro popolazioni di uccelli all’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah) rispettivamente a novembre e dicembre. Per proteggersi, la Francia ha anche lanciato una campagna di vaccinazione rivolta alle anatre, gli animali che più facilmente possono trasmettere il virus senza mostrare sintomi.
La situazione francese
La scorsa settimana, il Ministero dell’agricoltura francese ha comunicato sul proprio sito web di aver rilevato un focolaio di influenza aviaria in un allevamento di anatre della città di Notre Dame de Riez, nella regione della Vandea, nell’ovest del Paese, la prima epidemia di questo tipo da quando ha iniziato la vaccinazione.
Dal 27 novembre in Francia, infatti, sono stati rilevati sette focolai di influenza aviaria, di cui cinque nei tacchini, uno nelle galline ovaiole e uno nelle anatre.
La Francia è il primo grande esportatore a vaccinare il pollame contro l’influenza aviaria, sfidando le barriere commerciali dei Paesi che temono che il virus possa diffondersi senza essere notato. Lo scorso mese aveva già aumentato il livello di rischio di influenza aviaria da “moderato” ad “alto”, dopo che erano stati rilevati nuovi casi della malattia, costringendo gli allevamenti di pollame a tenere gli uccelli fermi per arginare la diffusione del virus altamente contagioso.
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