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04 Dicembre 2023

Influenza aviaria, Veneto: il virus ha raggiunto il Veronese

Un altro caso di influenza aviaria ad alta patogenicità, questa volta in provincia di Verona, ha spinto il Ministero della Salute a richiamare sulla scrupolosa applicazione delle misure di biosicurezza

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, Veneto: il virus ha raggiunto il Veronese

Dopo i primi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità registrati nel comune di Sant’Urbano, un nuovo episodio si è verificato a Minerbe, in un allevamento di circa 13.400 tacchini da carne. Il Comune, situato nella provincia veronese, si trova già all’interno delle Zone di Ulteriore Restrizione (Zur) istituite il 20 novembre dalla Regione Veneto. Il caso è stato confermato dal Centro nazionale di referenza per l’Influenza aviaria dell’Izs delle Venezie e sono già state completate le misure di abbattimento.

In una nota, il Ministero della Salute ha richiamato l’attenzione sull’innalzamento del livello di rischio e ribadito ulteriormente la necessità di adottare in maniera scrupolosa le misure di biosicurezza previste dal Dm 30 maggio 2023 in considerazione della rapida evoluzione della situazione epidemiologica della malattia che “ha fatto la sua comparsa in una zona ad elevata densità e alto rischio”. Inoltre, il Ministero ha precisato che l’allevamento colpito era già stato sede di un focolaio di HPAI nel 2021.
La situazione resta preoccupante anche per le ricadute economiche sulle aziende avicole colpite e su quelle coinvolte nella Zona di Protezione o nella Zona di Sorveglianza, le quali chiedono alla Regione Veneto e al Governo di adoperarsi per sostenerle. Tra le richieste vi sono un’accelerazione delle tempistiche di ristoro dei danni, finanziamenti a tasso agevolato (in attesa della liquidazione dei danni) e la sospensione delle rate dei mutui almeno per la durata dei focolai.

TAG: FOCOLAIO, H5N1, HPAI, INFLUENZA AVIARIA, INFLUENZA AVIARIA HPAI, IZS DELLA SICILIA, MINISTERO DELLA SALUTE, REGIONE VENETO, VERONESE

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