Cani
13 Luglio 2023 Una reciproca frequentazione, lunga migliaia d’anni, può aver contribuito allo sviluppo di convergenze evoluzionistiche tra cervello umano e cervello canino. Lo studio.

E’ una regione del cervello nel lobo temporale, specializzata nella percezione delle posture del corpo, a rendere più simili di quanto si potrebbe pensare uomini e cani.
Ecco quanto emerge da un nuovo studio dell'Università di Vienna e dell'Università di Medicina Veterinaria di Vienna, pubblicato sulla rivista Communications Biology.
Pare infatti che tra le due specie l’elaborazione delle posture del corpo non differisca granché.
Per lo studio, 15 cani da compagnia (svegli e liberi di allontanarsi dalle apparecchiature) e 40 partecipanti umani sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale (fMRI) contestualmente alla visualizzazione di immagini di corpi umani e di cani, di volti e di oggetti inanimati. Durante due periodi di cinque minuti, i partecipanti hanno visto 180 immagini diverse.
I risultati hanno confermato che il lobo temporale svolge un ruolo importante nella comunicazione sociale e hanno offerto nuove intuizioni su come i cani e gli esseri umani si percepiscono l'un l'altro e come percepiscono il loro ambiente.
E’ emerso pure che quando i cani guardano volti e corpi ci sono anche differenze nell'attivazione nelle aree responsabili dell'elaborazione degli odori. Negli esseri umani, invece, sono state colpite solo le regioni del cervello visivo.
Di fatto, sebbene provengano da un lignaggio diverso, i cani condividono abilità visuo-cognitive convergenti con gli umani.
Probabilmente ciò può essere frutto di una frequentazione lunga migliaia di anni, durante la quale la loro evoluzione è stata modellata dall'uomo attraverso l’addomesticamento.
In pratica, i cani sono stati esposti allo stesso ambiente (visivo), consentendo la progettazione di compiti comparativi con gli esseri umani che utilizzano lo stesso set di stimoli.
Il fatto poi che i cani hanno un lobo temporale, che si è evoluto nei carnivori indipendentemente dai primati, rende gli studi comparativi di neuroimaging nelle due specie un'eccellente opportunità per testare la storia evolutiva del cervello sociale umano e canino e il ruolo del lobo temporale.
Boch, M., Wagner, I.C., Karl, S. et al. Functionally analogous body- and animacy-responsive areas are present in the dog (Canis familiaris) and human occipito-temporal lobe. Commun Biol 6, 645 (2023).
DOI: https://doi.org/10.1038/s42003-023-05014-7
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