Gatti
21 Febbraio 2023 L’ipertensione sistemica è comune nei gatti anziani e il cervello è un importante organo bersaglio. L’encefalopatia ipertensiva, tuttavia, è spesso ignorata: perché e come individuare anomalie oculari concomitanti può essere di supporto nella diagnosi.

L'ipertensione sistemica (SHT) è un problema ben noto nei gatti anziani con malattie predisponenti, come la malattia renale cronica (CKD) o l’ipertiroidismo. Nonostante la raccomandazione generale di misurare regolarmente la pressione arteriosa (PA) nei gatti a rischio, spesso la SHT rimane non diagnosticata fino a quando i gatti non presentano un grave danno d'organo bersaglio (TOD), di cui la retinopatia ipertensiva è la manifestazione clinicamente più comune. Riportata con minore frequenza è, invece, l’encefalopatia ipertensiva felina. Nonostante, infatti, la sua incidenza sia piuttosto elevata (29-46%), i segni clinici ad essa associati sono riconosciuti come un disturbo di presentazione solo nel 10-20% dei casi. L’ipotesi è dunque che l'insorgenza di encefalopatia ipertensiva spesso rimane insospettata e quindi non diagnosticata a causa della sottigliezza di alcuni segni neurologici, in contrasto con le manifestazioni retiniche spesso acute e drammatiche. Pertanto, un team dell’Università di Zurigo si è posto l’obiettivo di valutare l'insorgenza clinica dell'encefalopatia ipertensiva e di caratterizzare le sue diverse manifestazioni nei gatti.
Son stati selezionati per un periodo di due anni gatti con ipertensione sistemica (SHT) riconosciuta dallo screening di routine, associata a una sottostante malattia predisponente, o con una presentazione clinica suggestiva di SHT. La conferma di ipertensione era basata su almeno due serie di misurazioni della pressione arteriosa sistolica > 160 mmHg mediante sfigmomanometria Doppler. Sono quindi stati identificati 56 gatti ipertesi con un'età media di 16,5 anni; 31 avevano segni neurologici. In 16 gatti su 31, le anomalie neurologiche erano il disturbo principale. Negli altri 15 gatti la malattia neurologica è stata riconosciuta in base alla storia del gatto. I segni neurologici più comuni erano atassia, varie manifestazioni di convulsioni e comportamento alterato. I singoli gatti mostravano anche paresi, pleurostotono, ventroflessione cervicale, stupor e paralisi del nervo facciale. In 28/30 gatti sono state rilevate lesioni retiniche. Tra questi 28 gatti, 6 presentavano primariamente deficit visivi mentre i segni neurologici non erano trai principali; nove presentavano problemi medici non specifici, senza sospetto di danno d'organo indotto da SHT; in 13 gatti, i disturbi neurologi erano tra quelli principali, mentre le anormalità del fondo oculare sono state rilevate successivamente. Da queste evidenze si è dunque giunti alla conclusione che l’ipertensione sistemica è comune nei gatti anziani e che il cervello è un importante organo bersaglio; tuttavia, l'encefalopatia ipertensiva è comunemente ignorata nei gatti con SHT. Ciò probabilmente dipende probabilmente dal fatto che i segni clinici associati sono variabili, non definiti, intermittenti e, magari, interpretati erroneamente. Anomalie dell'andatura, convulsioni (parziali) e anche lievi cambiamenti comportamentali dovrebbero indurre i medici a considerare la presenza di SHT. Inoltre, la diagnosi di anomalie oculari concomitanti aiuta a rafforzare la diagnosi di TOD ipertensiva al cervello, poiché 28/30 (93%) gatti in questo studio presentavano anche danni oculari. La misurazione della PA nei gatti anziani con o senza sospetto danno da TOD dovrebbe essere di routine.
Moretto L, Beckmann K, Günther C, et al. Manifestations of hypertensive encephalopathy in cats. Journal of Feline Medicine and Surgery. 2023;25(2). doi:10.1177/1098612X231153357
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