Cani
05 Settembre 2022 Pare proprio che nell’insorgenza del diabete mellito nei cani, i climi freddi giochino un ruolo importante. Parola dell’University of Pennsylvania School of Veterinary Medicine.

I cani che vivono in climi più freddi possono avere maggiori probabilità di sviluppare il diabete, ecco quanto riporta un recente studio della University of Pennsylvania School of Veterinary Medicine (Penn Vet). Esisterebbe quindi una relazione tra geografia, stagionalità e diabete, un rapporto di causa-effetto che i ricercatori hanno voluto verificare tramite l’osservazione di 933 cani con DM ad esordio maturo e 27 cani con diabete mellito giovanile (JDM). Ai proprietari è stato chiesto di indicare la loro residenza, e di fornire informazioni relative al loro cane, come l'età attuale dell'animale e la sua età al momento della diagnosi di diabete. Per 669 cani era nota la data della diagnosi di diabete. Il team ha valutato la situazione servendosi di due indicatori: stagionalità e collocazione geografica della residenza. E’ così emerso che il 33% delle diagnosi di DM è stato effettuato in inverno, il 24% in primavera, il24% in estate e al 19% in autunno. Quanto all’ubicazione geografica dei pazienti, il 46% delle diagnosi che si verificano nei in cani che vivono negli stati del Nord, il 27% in quelli residenti negli stati meridionali, il 15% in quelli degli stati centrali e il 12% in quelli dislocati a Ovest. Sebbene la causa alla base della correlazione non sia nota, la dottoressa Hess, autrice dello studio, ipotizza che i risultati possano riguardare il modo in cui il corpo elabora la vitamina. Ovviamente si tratta di risultati ancora a livello embrionale, tuttavia le evidenze emerse meritano un approfondimento. D o l'insulina, aggiungendo che, negli studi sull'uomo, livelli più bassi di vitamina D sono stati collegati a un aumento probabilità di diabete.
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