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28 Luglio 2026

Caldo estremo, i segnali di stress termico in cani e gatti

I Servizi Veterinari di ATS Brianza indicano i criteri clinici di prevenzione dello stress termico in cane e gatto durante l’estate, dalla gestione della termoregolazione al riconoscimento dei segnali di colpo di calore

di Redazione Vet33


Caldo estremo, i segnali di stress termico in cani e gatti

Le alte temperature estive rappresentano un rischio concreto per la salute di cani e gatti, con implicazioni cliniche che il medico veterinario di fiducia può contribuire a prevenire attraverso il counseling ai proprietari. I Servizi Veterinari di ATS Brianza ricordano che il cane non possiede un sistema di termoregolazione basato sulla sudorazione, ma affida la dispersione del calore prevalentemente alla respirazione, condizione che espone l’animale a un rapido instaurarsi di stress termico in caso di caldo eccessivo.

La termoregolazione del cane e i fattori di rischio

A differenza dell’uomo, il cane regola la temperatura corporea principalmente attraverso la respirazione, non attraverso la sudorazione. Questo meccanismo, meno efficiente in condizioni di caldo estremo, rende l’animale rapidamente suscettibile allo stress termico. La prevenzione clinica passa attraverso indicazioni pratiche da trasmettere al proprietario: disponibilità costante di acqua fresca e pulita, e programmazione delle uscite nelle ore più fresche della giornata, mattutine o serali, evitando le ore centrali in cui il rischio di colpo di calore aumenta sensibilmente.

Il rischio da contatto: ustioni ai cuscinetti plantari

Un aspetto spesso sottovalutato nella pratica clinica è il rischio di ustione ai cuscinetti plantari causato dal contatto con asfalto o altre pavimentazioni surriscaldate dal sole. Il criterio pratico da suggerire ai proprietari è semplice: se il terreno risulta troppo caldo al contatto con la mano umana, lo è anche per le zampe dell’animale. In presenza di affaticamento o ansimazione evidente, è opportuno evitare giochi e attività fisica intensa.

La gestione ambientale nel gatto

Anche il gatto risente delle temperature estive elevate. Il counseling al proprietario dovrebbe includere l’indicazione di garantire ambienti freschi, ben ventilati e zone ombreggiate nelle ore più afose, oltre alla disponibilità costante di acqua e all’attenzione verso ambienti chiusi e poco aerati, che possono favorire l’insorgenza di stress termico anche in soggetti apparentemente meno esposti rispetto al cane.

Il riconoscimento clinico dei segnali di sofferenza

I segnali da monitorare per un sospetto colpo di calore includono ansimazione intensa, debolezza, difficoltà di movimento, scialorrea abbondante e disorientamento. In presenza di questi sintomi, è indicato il trasferimento immediato dell’animale in un ambiente fresco e il contatto tempestivo con il medico veterinario, per una valutazione clinica e l’eventuale trattamento del quadro di ipertermia.

Il rischio specifico dell’abitacolo auto

Tra le situazioni a più alto rischio segnalate dai Servizi Veterinari di ATS Brianza vi è la permanenza dell’animale in auto, anche per pochi minuti e con i finestrini socchiusi: l’abitacolo può raggiungere temperature interne critiche in tempi molto rapidi, configurando una condizione potenzialmente fatale per l’animale.

Il fenomeno degli abbandoni nel periodo estivo

ATS Brianza segnala inoltre l’attenzione riservata al fenomeno degli abbandoni, non diffuso nel territorio lombardo ma comunque presente episodicamente. I veterinari dell’Azienda, in collaborazione con enti locali e associazioni di volontariato, sono recentemente intervenuti a tutela di cuccioli lasciati in condizioni di totale incuria. L’Azienda invita i cittadini a segnalare tempestivamente situazioni di potenziale rischio per il benessere animale.

TAG: ATS BRIANZA, CALDO, CANI, GATTI, PREVENZIONE, STRESS DA CALDO

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