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03 Giugno 2026

Malattie infettive nel gatto, che cosa fare dopo l’adozione?

Dall’isolamento iniziale ai test per FIV e FeLV fino al protocollo vaccinale: cosa consigliare ai proprietari quando adottano un gattino proveniente da una colonia felina


Malattie infettive nel gatto, che cosa fare dopo l’adozione?

Un gattino di poche settimane adottato da una colonia felina rappresenta una situazione frequente nella pratica clinica veterinaria. In questi casi, spiegano gli autori del volume 100 casi per Veterinari General Practitioner (Edizioni Edra), la priorità è proteggere sia il nuovo arrivato sia eventuali gatti già presenti in casa attraverso quarantena, screening per FIV e FeLV e un corretto protocollo vaccinale.

Adottare un gattino da una colonia: quali rischi sanitari valutare

Le colonie feline rappresentano una risorsa importante per il recupero e l’adozione dei gatti randagi, ma spesso non dispongono delle risorse necessarie per effettuare controlli sanitari sistematici. In assenza di programmi di monitoraggio, non è possibile identificare con certezza eventuali soggetti portatori di patologie infettive come la leucemia felina (FeLV) o l’immunodeficienza felina (FIV).

Nel caso descritto dagli autori Enrique Barreneche Martinez e Fernando A. Marin Segura, il nuovo gattino di sei settimane dovrà convivere con un gatto adulto già presente in famiglia, testato negativo per i principali virus felini e senza esposizioni recenti ad altri animali. Proprio per tutelare il soggetto residente è necessario adottare alcune precauzioni preventive.

Quarantena: il primo passo per proteggere i gatti di casa

La raccomandazione iniziale è mantenere il gattino in quarantena per un periodo compreso tra due e quattro settimane. Durante questo intervallo il nuovo arrivato deve essere separato dal gatto residente, evitando qualsiasi contatto diretto. La quarantena può essere effettuata all’interno dell’abitazione, destinando al gattino una stanza dedicata, oppure in una struttura separata.

Questo periodo consente di monitorare eventuali segni clinici, ridurre il rischio di trasmissione di agenti infettivi e programmare gli accertamenti sanitari necessari.

Quando eseguire i test per FIV e FeLV

Al termine della quarantena è consigliabile sottoporre il gattino a test di screening per FIV e FeLV. Se il risultato risulta negativo e il soggetto ha effettuato anche un controllo parassitologico con esito favorevole, può iniziare gradualmente il percorso di socializzazione con il gatto già presente in casa.

L’esecuzione dei test rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto nei soggetti provenienti da colonie feline o da contesti nei quali non è disponibile una documentazione sanitaria affidabile.

Il protocollo vaccinale di base nel gatto

Parallelamente agli accertamenti diagnostici deve essere avviato il protocollo vaccinale di base contro le principali malattie infettive feline:
● Panleucopenia felina (FPV);
● Calicivirosi felina (FCV);
● Rinotracheite virale felina da herpesvirus (FHV-1).

La vaccinazione viene generalmente iniziata tra le 8 e le 9 settimane di età. Il protocollo prevede:
● una prima dose a 8-9 settimane,
● una seconda dose dopo 3-4 settimane,
● una terza dose a 16 settimane,
per superare la possibile interferenza degli anticorpi materni e garantire una risposta immunitaria adeguata.

Vaccinazione contro la FeLV: quando è indicata

La vaccinazione contro la leucemia felina deve essere valutata in base al rischio di esposizione futura.

Se si prevede che in futuro il gattino potrà entrare in contatto con altri gatti non testati, la vaccinazione è raccomandata e può essere iniziata a partire dalle 8 settimane di età, con richiamo dopo 3-4 settimane.

Al contrario, se è ragionevolmente certo che l’animale vivrà esclusivamente in ambiente domestico senza contatti con gatti di stato sanitario sconosciuto, la vaccinazione contro FeLV non è necessaria.

Il volume 100 casi per Veterinari General Practitioner (Edizioni Edra) raccoglie, sintetizzati dagli autori in forma grafica, i casi clinici più comuni e le situazioni più frequenti che si presentano durante l’attività quotidiana nella maggior parte dei centri veterinari.

A cura di Grazia Lapaglia

CITATI: ENRIQUE BARRENECHE MARTíNEZ, FERNANDO A. MARIN SEGURA
TAG: ADOZIONI, CALICIVIRUS FELINO, COLONIE FELINE, FELV, FIV, GATTO, LEUCEMIA FELINA, MALATTIE INFETTIVE, QUARANTENA, VACCINI

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