Cani
30 Gennaio 2024 Un nuovo protocollo diagnostico è stato sviluppato dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo per velocizzare l’individuazione della brucellosi canina, che da tempo rappresenta una sfida per i medici veterinari e gli operatori del settore

Un team di ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo (IZS-TE) sta sviluppando un nuovo protocollo per velocizzare la diagnosi della brucellosi canina, malattia che rappresenta un problema di sanità pubblica poiché può infettare anche l’uomo.
Che cos’è
La brucellosi canina è una malattia infettiva causata dal batterio Brucella canis. È stata evidenziata per la prima volta nel 1966 durante lo studio di diversi focolai di aborto e infertilità nella specie canina in diverse aree degli Stati Uniti d’America. Negli anni è stata rilevata in più Paesi, in seguito all’isolamento dell’agente eziologico, mentre in altri la sua presenza è solo sospettata sulla base del reperimento di positività sierologiche.
Oggi rappresenta una crescente preoccupazione anche per la salute umana, sebbene il suo decorso non assuma le caratteristiche di gravità tipiche dell’infezione brucellare determinata dalle specie “classiche” del genere Brucella. In ogni caso, individuare rapidamente i casi e verificare l’evoluzione delle infezioni diventa un passo cruciale per conoscere meglio la patologia e il microrganismo che ne è responsabile.
La diagnosi
La diagnosi certa di brucellosi canina si ha solo con l’isolamento del batterio nel sangue dell’animale che si sospetta infetto. Individuare direttamente il microrganismo significa però utilizzare tecniche batteriologiche e molecolari piuttosto complesse, che richiedono tempo e che sono poco adatte per una numerosa popolazione di cani, come quando si deve operare in un allevamento. Esistono anche metodi indiretti, i cosiddetti sierologici, che mirano ad individuare gli anticorpi contro il batterio nel sangue dell’animale.
Lo studio
Un team di ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo (IZS-TE) ha condotto uno studio che punta a rendere più rapida ed efficiente la diagnosi della malattia, sviluppando un protocollo diagnostico che prevede la combinazione di tre test sierologici. Presso l’Istituto, infatti, si trova il Centro di Referenza Nazionale per le Brucellosi, attivo dal 1999.
“I metodi sierologici possono essere più rapidi e di semplice esecuzione; ma quelli esistenti hanno problemi di scarsa accuratezza e di incertezza dei risultati, soprattutto per una mancanza di validazione” ha spiegato Chiara Di Pancrazio, ricercatrice sanitaria corresponding author dell’articolo. “Ecco perché il nostro studio ha puntato a valutare tre test sierologici (denominati mSAT, B. ovis-CFT e IFAT) messi a confronto con l'isolamento del batterio”.
La ricerca, pubblicata su Microrganism, prende spunto dai dati derivati dal focolaio di Brucella canis che si è sviluppato in un allevamento canino italiano nel 2020. La gestione di quell’episodio, con diverse analisi svolte sugli animali dell’allevamento, ha permesso di avere un grande numero di campioni biologici, che i ricercatori hanno potuto utilizzare per la valutazione dei metodi di diagnosi.
“I tre test sierologici che abbiamo usato hanno mostrato promettenti livelli di sensibilità e specificità. Infatti, se applicati in combinazione, si può osservare un notevole miglioramento nella diagnosi sierologica” ha continuato Fabrizia Perletta, ricercatrice sanitaria e prima firma dell’articolo.
La brucellosi canina ha un impatto mondiale, con casi segnalati in America Centrale e del Sud, negli Stati Uniti meridionali, in Asia e anche in alcuni Paesi europei. La sua potenzialità di trasmissione all’uomo preoccupa la salute pubblica: gli uomini possono contrarre la malattia attraverso il contatto diretto con cani infetti o con le loro secrezioni. Sebbene i casi umani siano limitati, una diagnosi migliore e più rapida sarà uno strumento fondamentale per controllare e gestire questa patologia nei prossimi anni.
Perletta F, Di Pancrazio C, Rodomonti D, Di Febo T, Luciani M, Krasteva IM, Maggetti M, Profeta F, Salini R, De Massis F, et al. Evaluation of Three Serological Tests for Diagnosis of Canine Brucellosis. Microorganisms. 2023; 11(9):2162.
https://doi.org/10.3390/microorganisms11092162
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