Cani
14 Dicembre 2023 La Giardia duodenalis, noto parassita intestinale nei cani, si caratterizza per la sua natura controversa: mentre alcuni cani possono rimanere totalmente asintomatici, altri sviluppano diarrea cronica e complicazioni intestinali

Un recente studio collaborativo tra l’Università di Gerusalemme e la Texas A&M University ha esplorato in modo approfondito il microbiota intestinale in cani affetti da giardiasi. Esaminando campioni fecali di cani allevati con diagnosi di giardiasi attraverso il test ELISA, utile a identificare l’antigene fecale di Giardia, la ricerca ha analizzato le differenze microbiche fecali e l’indice di disbiosi (Di) tra cani affetti e non affetti da diarrea.
Lo studio
Questa indagine si è concentrata sulle relazioni tra il microbioma fecale e lo sviluppo clinico della giardiasi in un gruppo di cani giovani e sani, infettati da Giardia duodenalis. I cani coinvolti nello studio, alloggiati in canili simili e alimentati con diete secche commerciali, non avevano subito precedenti trattamenti nutrizionali o farmaceutici. In totale sono stati raccolti 38 campioni fecali da cani infettati da Giardia, di cui 21 presentavano sintomi di diarrea e 17 erano asintomatici.
A differenza di altre ricerche effettuate su umani e animali, che avevano evidenziato cambiamenti significativi nel microbiota intestinale in soggetti infettati da Giardia, i risultati di questo studio suggeriscono che, nei cani infettati naturalmente, le alterazioni del microbioma fecale non sono un fattore distintivo tra gli animali diarroici e quelli non diarroici.
I ricercatori hanno osservato che altri fattori, come l’immunocompetenza dell’ospite e la virulenza del parassita, potrebbero giocare un ruolo maggiore nell’espressione clinica e nell’esito della giardiasi nei cani. Infatti, il microbioma intestinale sembra avere un ruolo secondario in questo contesto.
Supportando ulteriormente queste conclusioni, l’indice di disbiosi (Di) era simile per entrambi i gruppi di cani nello studio, con la maggior parte dei Di al di sotto di 0, indicando normobiosi. Questo suggerisce che la presenza di diarrea nei cani non è necessariamente indicativa di disbiosi profonda, come dimostrato anche dai Di all’interno dell’intervallo di riferimento in diverse malattie gastrointestinali canine, sia acute che croniche.
A cura di Francesca Innocenzi
https://doi.org/10.21203/rs.3.rs-3027703/v1
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