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01 Luglio 2026La relazione annuale del Ministero della Salute sui Posti di Controllo Frontalieri e Uvac documenta nel 2025 il controllo di 48.480 partite di importazione da oltre 100 Paesi terzi (+11,3% sul 2024) e 2.214.771 partite Ue. I respingimenti riguardano 256 partite, con il 22,66% per carenze documentali

Nel 2025 i Posti di Controllo Frontalieri (Pcf) italiani hanno controllato 48.480 partite di animali, prodotti di origine animale e mangimi di origine animale, e 231.966 partite di alimenti di origine non animale, mangimi di origine vegetale e materiali e oggetti a contatto con alimenti (Moca), provenienti da oltre 100 Paesi terzi, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024. Lo documenta la relazione annuale del Ministero della Salute sull’attività dei Pcf e degli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (Uvac). I respingimenti hanno riguardato 256 partite, pari allo 0,5% del totale, con il 22,66% dei casi riconducibile a carenze documentali.
Il controllo sistematico ha riguardato ogni partita per verificare la correttezza della documentazione e l’identità del prodotto. I controlli sanitari sulle merci di interesse veterinario sono stati condotti con frequenze diverse in base alla tipologia e al Paese di provenienza, secondo il criterio del rischio stabilito dalla legislazione Ue.
La media del controllo di laboratorio rispetto al totale delle partite sottoposte a controllo fisico è stata del 7,2%, di poco superiore al 2024. Dei 256 respingimenti, il 58,2% è avvenuto per altri motivi, il 22,66% a seguito di controllo documentale, l’11,33% a seguito di controllo fisico, l’1,95% per controllo di identità e il 5,86% a seguito di controllo di laboratorio.
Gli Uvac hanno segnalato nel 2025 un totale di 2.214.771 partite di animali e prodotti di origine animale provenienti dagli altri Paesi Ue, sottoposte ai controlli effettuati dal personale veterinario delle Asl. Il numero di operatori registrati ha raggiunto 27.039, con un incremento del 7,2% rispetto al 2024. Sono state sottoposte a controllo documentale e fisico 6.032 partite, di cui 3.648 anche a controllo di laboratorio. I respingimenti o distruzioni hanno riguardato 18 partite, tra cui 6 di pesci e 6 di carni di pollame, potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori o degli animali. Sul fronte della sanità animale, gli Uvac hanno monitorato le introduzioni di animali vivi dai Paesi membri con nuovi focolai di malattie infettive.
TAG: CONTROLLI VETERINARI, IMPORTAZIONE, MOCA, PCF, PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE, PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE, RESPINGIMENTI, SICUREZZA ALIMENTARE, UVACSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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