Professione
25 Giugno 2026Un uomo di circa cinquant'anni è a processo con le accuse di tentate lesioni, minacce e danneggiamento dopo aver aggredito il veterinario e distrutto l'ambulatorio a Ferrara l'8 febbraio 2024, in seguito alla morte della sua cagnolina durante un intervento chirurgico

È a processo un uomo di circa cinquant’anni della provincia di Ferrara, accusato di tentate lesioni, minacce e danneggiamento nei confronti di un medico veterinario e della sua struttura. I fatti risalgono all’8 febbraio 2024: dopo aver saputo che la sua cagnolina Shih Tzu era morta durante un intervento chirurgico, l’uomo si è precipitato nell’ambulatorio, ha tentato di colpire il veterinario e ha distrutto mobili e attrezzature. L’escalation è stata interrotta dalla presenza casuale di agenti dell’unità cinofila della polizia locale, in sala d’attesa per la visita dei cani antidroga. L’udienza è stata rinviata a ottobre perché l’imputato non poteva essere presente. Il medico veterinario ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile.
La cagnolina era stata sottoposta a un intervento chirurgico in un ambulatorio veterinario di Ferrara, durante il quale è deceduta. La notizia è stata comunicata prima alla moglie del proprietario, che ha avvisato il marito. L’uomo si è quindi recato nella struttura e, secondo l’accusa, ha tentato di colpire il medico con un pugno, mancandolo per la rapidità di reazione del professionista. Ha poi pronunciato minacce esplicite – tra cui “mi hai ammazzato il cane, questa te la faccio pagare: ti ammazzo” – e ha distrutto mobilio e attrezzature dell’ambulatorio.
A interrompere l’escalation sono stati gli agenti dell’unità cinofila della polizia locale, presenti per puro caso in sala d’attesa per accompagnare a una visita i cani antidroga in servizio. Sentendo urla e rumori, sono intervenuti immediatamente, riportando la calma e identificando l’uomo. L’episodio ha portato alla segnalazione in Procura e al successivo rinvio a giudizio.
L’udienza, fissata davanti al giudice, è stata rinviata al prossimo ottobre per il legittimo impedimento dell’imputato. Il medico veterinario coinvolto ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile. La vicenda si inserisce nel dibattito sulla sicurezza dei professionisti sanitari, inclusi i medici veterinari, di fronte a episodi di violenza legati a situazioni di forte stress emotivo dei proprietari.
TAG: AGGRESSIONI, AMBULATORIO VETERINARIO, FERRARA, MEDICO VETERINARIO, SICUREZZASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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