Professione
20 Febbraio 2026L’atto dell’onorevole Marco Lacarra denuncia lo stallo nell’emanazione del decreto attuativo previsto dalla Legge di Bilancio 2025, che blocca i bandi destinati a medici veterinari, farmacisti, biologi e altre professioni sanitarie non mediche

Ritardi nell’emanazione del DPCM per la ripartizione delle risorse destinate alle borse di studio degli specializzandi dell’area sanitaria non medica hanno spinto l’onorevole Marco Lacarra (PD) a presentare un’interrogazione parlamentare al Governo. Il provvedimento, previsto dalla Legge di Bilancio 2025, è indispensabile per finanziare le borse, pari a 4.773 euro lordi annui, e consentire la pubblicazione dei bandi di accesso alle scuole di specializzazione per l’anno accademico 2025/2026, attualmente in stallo.
La norma e le borse per le professioni sanitarie non mediche
La legge di bilancio 30 dicembre 2024, n. 207, ha introdotto all’articolo 8 della legge n. 401 del 2000 il comma 1-bis, prevedendo dal 2024/2025 una borsa di studio annuale di 4.773 euro lordi per gli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche: veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi.
La misura stabilisce che la ripartizione e l’assegnazione delle risorse alle università debbano avvenire con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca, di concerto con i Ministri della Salute e dell’Economia. Senza tale decreto attuativo, gli atenei non possono indicare con certezza i posti coperti da finanziamento statale nei bandi di ammissione.
Il ritardo del DPCM
Nell’interrogazione a risposta scritta (4-07067), l’on. Lacarra evidenzia come il decreto non sia ancora stato emanato nonostante una nota del Mur dell’8 agosto 2025 avesse indicato il provvedimento come “in fase di perfezionamento”.
L’assenza del DPCM ha determinato una situazione di incertezza che, di fatto, sta bloccando la pubblicazione dei bandi di accesso alle scuole di specializzazione per l’a.a. 2025/2026. Lo stallo riguarda migliaia di giovani professionisti sanitari e incide sulla programmazione del fabbisogno di personale qualificato per il Servizio sanitario nazionale.
Le criticità economiche e l’attrattività dei percorsi
Tra i punti sollevati dall’interrogazione emerge anche l’inadeguatezza dell’importo previsto per la borsa di studio, pari a meno di 400 euro mensili lordi a fronte di un impegno formativo stimato in circa 38-40 ore settimanali.
Secondo l’interrogante, tale entità economica rischia di rendere i percorsi di specializzazione scarsamente attrattivi e socialmente insostenibili, soprattutto se confrontati con le borse riconosciute agli specializzandi medici. Da qui la richiesta di iniziative normative per rivedere l’importo e garantire condizioni coerenti con la dignità e l’impegno del percorso formativo.
Le richieste al Governo e i tempi attesi
L’on. Lacarra chiede al Governo di chiarire le ragioni del ritardo nell’emanazione del DPCM e di indicare tempi certi per l’adozione del decreto di riparto delle risorse. L’interrogazione sollecita inoltre misure urgenti per evitare il blocco dei bandi e garantire la regolare programmazione dell’offerta formativa post-laurea.
L’atto parlamentare richiama anche l’impegno assunto dal Governo, in sede di esame di un precedente provvedimento, a valutare l’equiparazione delle borse di studio tra specializzandi medici e non medici, in un’ottica di pieno riconoscimento delle diverse professionalità che operano all’interno del Servizio sanitario nazionale.
Impatto sulla formazione specialistica
Il mancato avvio dei bandi e l’incertezza sul finanziamento delle borse hanno ricadute dirette sui percorsi di formazione specialistica, inclusi quelli veterinari, già segnalate anche in sede istituzionale dagli ordini professionali e dalle federazioni di categoria.
La definizione del quadro finanziario e programmatorio rappresenta un passaggio cruciale per garantire continuità alla formazione post-laurea e per rispondere al fabbisogno di professionisti altamente qualificati nelle aree della sanità pubblica, della sicurezza alimentare e della sanità animale.
CITATI: MARCO LACARRASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
10/04/2026
In vista del Pet Day, Deliveroo ha analizzato un anno di pet‑delivery: gli ordini per i gatti quasi doppi rispetto a quelli per i cani, con acquisti sempre più abituali da parte dei proprietari
A cura di Redazione Vet33
10/04/2026
Nel primo trimestre 2026 registrati 113 casi importati di dengue, quasi il doppio rispetto al 2025. L’83% proviene dalle Maldive. Segnalati anche 10 casi di Chikungunya e 2 di Zika
A cura di Redazione Vet33
10/04/2026
Ceva Salute Animale annuncia la nomina di Huron come Direttore Generale con effetto immediato: guiderà la gestione operativa del Gruppo e presiederà il Comitato Esecutivo. Marc Prikazsky assume il...
A cura di Redazione Vet33
10/04/2026
Il Ministero della Salute ha emanato il Piano Nazionale dei Controlli Ufficiali sui Biocidi per il 2026, in attuazione del Regolamento Ue 528/2012. Il Piano coordina i controlli con il Piano...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022