Professione
13 Febbraio 2026Fp Cgil, Fvm e Cisl Medici contestano il progetto di accorpamento nella sede unica di Correggio: nel Distretto di Guastalla si concentra oltre il 70% degli allevamenti bovini e suini, ma resterebbero solo due veterinari ufficiali. Timori per efficienza dei controlli, sicurezza alimentare e carichi di lavoro

La riorganizzazione del Servizio veterinario dell’Ausl di Reggio Emilia, con il trasferimento delle attività dalla sede di Guastalla a quella di Correggio, incontra la netta opposizione dei sindacati Fp Cgil, Fvm e Cisl Medici. Secondo le organizzazioni, il progetto rischia di compromettere l’operatività territoriale in un’area ad alta densità zootecnica, dove si concentra la maggior parte degli allevamenti bovini e suini e, di conseguenza, dei controlli ufficiali in sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.
Contestato l’accorpamento a Correggio
Il piano aziendale prevede l’accentramento del Servizio veterinario dell’area nord nella struttura di proprietà dell’Ausl a Correggio, con contestuale superamento della sede di Guastalla. La scelta sarebbe motivata dalla prossima scadenza del contratto di locazione dell’immobile attualmente utilizzato nel distretto guastallese.
I sindacati definiscono tuttavia la decisione “illogica e dannosa”, sostenendo che non tenga conto della distribuzione reale delle attività e del personale sul territorio. La riorganizzazione, infatti, implicherebbe che i veterinari oggi operativi a Guastalla debbano prendere servizio a Correggio per poi spostarsi quotidianamente verso la Bassa reggiana, con incremento dei tempi di percorrenza e dei costi operativi.
Il peso zootecnico del Distretto di Guastalla
Secondo i dati richiamati dalle organizzazioni sindacali, nel Distretto di Guastalla si concentrano il 72% degli allevamenti bovini e il 66% degli allevamenti suini, mentre nel Distretto di Correggio si registrano percentuali inferiori (28% bovini e 34% suini). Nonostante ciò, il progetto prevederebbe di lasciare a Guastalla soltanto due unità veterinarie, con una riduzione stimata del 70% dei veterinari ufficiali operanti sul territorio.
Una scelta che, secondo i sindacati, contrasta con i principi di prossimità dei servizi, razionalizzazione delle risorse e tutela della sanità pubblica veterinaria in aree a forte vocazione zootecnica.
Impatto su controlli ufficiali e sicurezza alimentare
La riduzione della presenza stabile dei veterinari ufficiali in un distretto caratterizzato da elevata concentrazione di allevamenti potrebbe incidere sulla tempestività e sull’efficacia delle attività istituzionali:
● sorveglianza sanitaria negli allevamenti;
● controlli su benessere animale e biosicurezza;
● vigilanza lungo la filiera agroalimentare;
● gestione delle emergenze sanitarie e delle zoonosi.
L’aumento dei tempi morti legati agli spostamenti tra sede amministrativa e territorio operativo, evidenziano le sigle sindacali, rischia di tradursi in una riduzione del numero di interventi e sopralluoghi effettuabili, con possibili ricadute sull’intero sistema produttivo locale.
Le richieste delle organizzazioni sindacali
Fp Cgil Reggio Emilia, Fvm e Cisl Medici hanno presentato un documento formale di contestazione, chiedendo all’Ausl di rivedere integralmente il progetto e di garantire il mantenimento di una sede operativa nel Distretto di Guastalla, dotata di:
● timbratori per tutto il personale;
● sei postazioni di lavoro complete;
● sei autovetture di servizio;
● in linea con il fabbisogno operativo di un territorio più esteso e maggiormente impegnativo per volume di attività.
Metodo decisionale e coinvolgimento del territorio
Le organizzazioni lamentano inoltre l’assenza di un confronto preventivo sulla riorganizzazione, ritenendo che una scelta di tale impatto avrebbe richiesto un coinvolgimento preliminare delle rappresentanze professionali e delle istituzioni locali.
È stata pertanto annunciata l’intenzione di sollecitare l’intervento dei sindaci dei Comuni afferenti alla rete veterinaria guastallese, al fine di tutelare un servizio considerato strategico per l’economia zootecnica del territorio, per la salute animale e per la sicurezza alimentare.
L’Ausl si è dichiarata disponibile ad aprire un tavolo di confronto nelle prossime settimane, passaggio che i sindacati giudicano positivo ma subordinato a una revisione sostanziale del progetto organizzativo.
TAG: AUSL REGGIO EMILIA, CISL MEDICI, FP CGIL, FVMSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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