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19 Gennaio 2026

ACN specialistica ambulatoriale, intesa rinviata. In attesa 1.200 veterinari convenzionati

Dopo l’ok della Corte dei Conti, l’Accordo Collettivo Nazionale 2022-2024 per la specialistica ambulatoriale non ottiene l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. Il rinvio riguarda oltre 14mila professionisti, tra cui circa 1.200 medici veterinari, mentre i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

di Redazione Vet33


ACN specialistica ambulatoriale, intesa rinviata. In attesa 1.200 veterinari convenzionati

L’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) della specialistica ambulatoriale 2022-2024, che disciplina i rapporti tra il Servizio sanitario nazionale e specialisti ambulatoriali interni, veterinari e altre professionalità sanitarie, resta ancora fermo. Nella seduta del 15 gennaio della Conferenza Stato-Regioni non è stata infatti finalizzata l’intesa necessaria alla sua approvazione definitiva, nonostante il via libera già espresso dalla Corte dei Conti. Il rinvio coinvolge oltre 14mila professionisti, tra cui circa 1.200 medici veterinari convenzionati, e apre una fase di incertezza che ha già portato le organizzazioni sindacali a proclamare lo stato di agitazione.

ACN 2022-2024: cosa prevede l’accordo

L’ipotesi di ACN è stata sottoscritta nel novembre 2025 dalla SISAC (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati) e dalle organizzazioni sindacali di categoria. Il testo riguarda:
● circa 14.000 specialisti ambulatoriali interni;
● circa 1.200 medici veterinari;
● circa 2.200 altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi).
Sul piano economico, l’ACN prevede un incremento complessivo del 5,78% della massa salariale per il triennio 2022-2024, garantito dalle leggi di bilancio e riconosciuto a regime dal 1° gennaio 2024. È inoltre avviato un percorso di riallineamento delle retribuzioni tra le diverse categorie coinvolte.
Accanto agli aspetti economici, l’ipotesi di accordo introduce anche modifiche di carattere normativo. Tra queste, procedure più snelle per la pubblicazione degli incarichi e disposizioni volte ad agevolare i trasferimenti, con l’obiettivo di rendere più flessibile la gestione del personale convenzionato.
La SISAC aveva ricevuto mandato per accelerare i tempi di ristoro economico, allo scopo di riallineare la contrattazione alla vigenza del triennio già concluso.

Il via libera della Corte dei Conti e il nodo dell’intesa

Il 22 dicembre 2025 le Sezioni Riunite della Corte dei Conti hanno certificato positivamente l’ipotesi di ACN, formulando alcune raccomandazioni ma riconoscendo la correttezza complessiva dell’impianto contrattuale. Restava solo un passaggio formale dell’intesa in Conferenza Stato-Regioni.
Nella seduta del 15 gennaio, tuttavia, l’approvazione è stata rinviata a seguito di una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il punto, inizialmente inserito all’ordine del giorno, non è stato finalizzato, determinando lo slittamento dell’intero iter.

Veterinari convenzionati e passaggio alla dirigenza

Per i medici veterinari interessati dall’ACN, il rinvio si inserisce in un quadro già complesso. Con l’ultima legge di bilancio è stata infatti approvata una norma che consente, su base volontaria e in presenza di specifici requisiti, il passaggio dei veterinari convenzionati ACN alla dirigenza veterinaria. La disposizione è contenuta nel comma 940 della Legge di Bilancio 2025 e rappresenta un potenziale snodo rilevante per le carriere professionali.

La protesta dei sindacati

Il rinvio ha suscitato una reazione immediata del sindacato SUMAI Assoprof, che ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria. Secondo il segretario generale Antonio Magi, la mancata approvazione dell’ACN rappresenta un “grave segnale di scarsa considerazione istituzionale” verso oltre 20mila professionisti che garantiscono quotidianamente prestazioni essenziali del Servizio sanitario nazionale. Il sindacato sottolinea come le retribuzioni degli specialisti ambulatoriali siano ferme da cinque anni, a fronte di carichi di lavoro e responsabilità crescenti.

In attesa di una nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni, prevista per i primi giorni di febbraio, resta aperta la possibilità di ulteriori iniziative sindacali, inclusa l’astensione dal lavoro.

CITATI: ANTONIO MAGI
TAG: ACN, CONFERENZA STATO-REGIONI, CORTE DEI CONTI, SISAC, SPECIALISTICA AMBULATORIALE, SSN

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