Professione
06 Novembre 2025Durante l’inaugurazione del nuovo Policlinico Veterinario Gregorio VII, Ipsos ha presentato un’indagine sul legame tra salute umana e animale, al centro del progetto One Health promosso da Università Tor Vergata e Gruppo Ca’ Zampa

Un nuovo modello di formazione, ricerca e assistenza veterinaria prende forma a Roma, con l’inaugurazione del più grande ospedale didattico d’Italia, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Policlinico Veterinario Gregorio VII delGruppo Ca’ Zampa. Nel corso dell’evento di presentazione, Ipsos ha mostrato un’indagine inedita sul benessere condiviso tra persone e animali da compagnia, che mette in luce il valore crescente della relazione uomo-animale nella prospettiva della salute unica.
La ricerca Ipsos condotta per Ca’ Zampa fotografa l’evoluzione del ruolo del veterinario nella cura dei pet. Tra i punti evidenziati:
1. L’Italia si conferma un Paese amante dei pet, che sono considerati a tutti gli effetti membri di famiglia.
In particolare, il 66% degli intervistati ha accolto un animale in casa, di cui circa la metà trovatelli o adozioni da canili o gattili, mentre il 31% possiede più di un animale.
2. Cresce la consapevolezza sulla One Health e sulla interconnessione tra salute del pet e dei proprietari.
L’amore per gli animali ha un evidente beneficio sui proprietari: per il 43% riempiono la vita e danno gioia e felicità, assicurando benessere emotivo e mentale; per il 71% il pet è una ragione per fare più attività fisica e anche motivo di una migliore forma fisica, mentre per il 61% è diventata la principale forma di esercizio fisico.
La ricerca rivela anche una nuova consapevolezza verso la prevenzione: 7 proprietari su 10 portano il proprio animale dal veterinario da 2 a 4 volte l’anno; per il 95% la prevenzione è un valore importante, tanto che 9 su 10 preferiscono investire in prevenzione piuttosto che curare una malattia.
3. Il veterinario è il medico che gode di maggior fiducia per ogni decisione.
Il 98% dei proprietari ha fiducia nel proprio veterinario. Solo il 12% lo interpella esclusivamente quando il proprio pet sta male; per gli altri è il consulente che guida il proprietario in tutte le decisioni legate alla vita del pet. Per 1 proprietario su 2 conta soprattutto l’empatia, per 1 su 3 sono importanti anche le competenze tecniche superiori (30%) e una comunicazione chiara e trasparente (30%). Elementi che rappresentano chiare indicazioni per una nuova generazione di professionisti chiamati ad avere eccellenti competenze cliniche combinate a una efficace capacità di informare e guidare i proprietari.
4. Cambia il modo di lavorare dei medici veterinari: i proprietari richiedono sempre più strutture organizzate e focus sul servizio.
Una percentuale importante (1 su 3) preferisce una struttura clinica ben organizzata al singolo professionista. A guidare nella scelta, dopo orari flessibili e reperibilità, per oltre il 40% è poter disporre di un gruppo qualificato di professionisti, oltre che di un servizio più efficace: un’organizzazione più efficiente (25%), garanzie su un servizio di qualità (25%), una strumentazione all’avanguardia (25%), maggiore attenzione e tempo dedicato al cliente (circa 20%). Cresce anche il desiderio di un servizio tecnologicamente avanzato: il 25% auspica l’introduzione della telemedicina, il 25% di una app di collegamento con il veterinario, oltre il 20% l’uso di tecnologia avanzate per diagnostica e trattamenti.
5. I costi delle cure veterinarie sono ritenuti accettabili.
Il 75% degli intervistati ritiene i costi veterinari giusti o accettabili, mentre 1 su 2 auspica un’IVA ridotta (oggi al 22%) e maggiori agevolazioni o detrazioni fiscali per migliorare l’accessibilità alle cure.
CITATI: GIOVANNA SALZA“I dati Ipsos ci raccontano una nuova generazione di pet owner più consapevoli, attenti e desiderosi di qualità e innovazione” commenta Giovanna Salza. “È proprio su queste esigenze che si fonda il nostro progetto di ospedale didattico: formare veterinari capaci di unire empatia, competenza e tecnologia per rispondere alle nuove aspettative dei proprietari e dei loro animali.”
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