Professione
20 Ottobre 2025Le organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente con il Ministro della Salute per correggere la disparità di risorse nella legge di bilancio e garantire pari valorizzazione ai dirigenti sanitari non medici e non veterinari
Le principali sigle rappresentative dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale, da Anaao-Assomed a Fvm Veterinari, hanno scritto una lettera al Ministro della Salute Orazio Schillaci chiedendo un incontro urgente. Al centro della protesta, la disparità di trattamento economico che la prossima legge di bilancio continuerebbe a mantenere tra medici e veterinari da una parte, e gli altri dirigenti sanitari dall’altra. Una “dimenticanza” già segnalata lo scorso anno e che, secondo i sindacati, rischia di compromettere la coesione multiprofessionale del sistema salute.
I rappresentanti di Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed, Aaroi-Emac, Fassid, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Fvm e Uil Fpl denunciano che la bozza della prossima legge di bilancio destina ancora risorse nettamente inferiori ai dirigenti sanitari rispetto a medici e veterinari, pur appartenendo alla stessa area contrattuale.
Le organizzazioni ricordano che la legge di bilancio 2025 ha previsto 327 milioni di euro per l’indennità di specificità dei medici e dei veterinari, ma non ha incluso analoghe risorse per gli altri dirigenti sanitari, una lacuna che il Governo aveva definito “errore materiale” da correggere in sede successiva.
Nel testo, le sigle sottolineano come questa disparità rischi di aggravare il disagio di categorie già penalizzate e di minare la visione integrata del Servizio sanitario nazionale.
“Valorizzare esclusivamente una parte del personale – scrivono i sindacati – significa dividere i professionisti e frammentare un servizio che ha invece bisogno di unità e complementarietà”.
I sindacati chiedono di destinare circa 50 milioni di euro aggiuntivi per riequilibrare la situazione e potenziare il rinnovo del contratto collettivo 2022-2024, in corso di trattativa.
Nella lettera, i sindacati ricordano infine che sono ancora bloccate le risorse previste per le borse di specializzazione dei sanitari non medici – farmacisti, biologi, psicologi, medici veterinari – finanziate dall’articolo 1, commi 339-341, della legge 207/2024 ma non ancora erogate. Un ritardo che, sottolineano, pesa sui giovani professionisti in formazione e contrasta con gli obiettivi di rafforzamento del capitale umano nel Ssn.
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