Professione
12 Dicembre 2024Un emendamento alla Legge di Bilancio introduce un compenso di 500 euro mensili per gli specializzandi non medici: un passo avanti per medici veterinari, farmacisti, biologi e altre professioni sanitarie verso una maggiore equità formativa

Un’importante novità interessa il percorso di specializzazione dei medici veterinari e delle altre professioni sanitarie non mediche. Nelle integrazioni alla Legge di Bilancio è stato inserito un emendamento, firmato dall’On. Marta Schifone, che introduce un compenso di 500 euro mensili per gli specializzandi dell’area sanitaria non medici.
Questa misura, segna un primo riconoscimento per figure professionali come medici veterinari, farmacisti, biologi, psicologi, odontoiatri, chimici e fisici. A differenza dei medici, per i quali ogni anno si registra persino una quota di borse non assegnate, finora il costo della formazione specialistica per queste categorie è rimasto interamente a carico degli studenti.
Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica (SIVeMP) accoglie con favore questa apertura, che seppur modesta, si legge dal comunicato stampa, rispetto alla proposta iniziale della deputata e al regime delle borse di studio previsto per i medici chirurghi, arriva dopo anni di richieste rivolte alle istituzioni. Il Segretario Nazionale del SIVeMP, Aldo Grasselli, ha dichiarato: “Rivendichiamo da tempo, insieme ai colleghi farmacisti e biologi, che le scuole di specializzazione dei medici veterinari e delle altre professioni sanitarie che operano nel Servizio Sanitario Nazionale abbiano pari dignità rispetto a quelle dei medici che si formano nei policlinici universitari.”
Grasselli riconosce il valore del segnale politico rappresentato dall’emendamento, ma avverte che il lavoro è tutt’altro che concluso: “Il percorso richiederà ancora passaggi legislativi ben articolati per mettere in stretta connessione e nello stesso alveo giuridico e ministeriale le Scuole Universitarie di medicina veterinaria, le Aziende del SSN, le Regioni e gli Istituti zooprofilattici sperimentali, così da arrivare a dignitosi contratti di formazione-lavoro per tutti i sanitari.”
Soddisfazione arriva anche dagli specializzandi stessi. Alberto Ceppa, Coordinatore degli Specializzandi del SIVeMP, ha commentato: “È un passo importante per valorizzare la figura del medico veterinario specializzando. Puntiamo al riconoscimento del nostro ruolo e dell’impegno che dedichiamo alla nostra formazione.”
Ceppa ha poi sottolineato l’importanza di questo riconoscimento per il futuro del sistema sanitario nazionale: “Siamo certi che tutelare la nostra figura sia fondamentale per garantire in futuro il sostegno alla salute dell’uomo, partendo dal concetto di One Health, la salute di tutti, in cui il medico veterinario è figura centrale.”
Fonte: Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica
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