Professione
10 Aprile 2024La World Small Animal Veterinary Association ha aggiornato le sue linee guida globali sulle vaccinazioni di cani e gatti, tenendo conto delle ultime riflessioni scientifiche sul tema

La World Small Animal Veterinary Association (Wsava) ha pubblicato la nuova versione aggiornata a cura del Vaccination Guidelines Group (Vgg) delle Linee Guida per le vaccinazioni di cani e gatti. L’ultimo aggiornamento risaliva al 2016. Tra le novità presenti, un approfondimento sulla vaccine hesitancy.
La Wsava ha aggiornato le linee guida sulla vaccinazione di cani e gatti riportando le più recenti valutazioni scientifiche sull’importanza della vaccinazione su scala globale. Le nuove linee, curate dal Gruppo di Lavoro della Wsava, hanno subito il processo di revisione paritaria del Journal of Small Animal Practice, la rivista scientifica ufficiale dell’Associazione.
L’aggiornamento contiene una definizione rivista dei vaccini “core”, una nuova sezione riguardante gli anticorpi materni (MDA Maternal Antibody) e sezioni aggiornate su argomenti emergenti nella vaccinologia canina e felina e sull’uso dei vaccini nei rifugi e nei santuari.
Tra le novità, figurano anche approfondimenti sulla vaccine hesitancy, lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni: anche se i dati nel campo della salute animale sono scarsi, le rilevazioni condotte fra 2.500 medici veterinari descrivono una problematica in crescita.
Come precisato nell’introduzione le “linee guida hanno lo scopo di fornire alle associazioni nazionali, alle strutture veterinarie e ai singoli medici veterinari consigli ampi, aggiornati e con basi scientifiche sulla vaccinazione di cani e gatti, offrono consigli importanti in alcuni ambiti, ma non sono un insieme di regole. Sarebbe impossibile produrre regole applicabili alle oltre 100 associazioni affiliate in altrettanti Paesi e agli oltre 200.000 professionisti che fanno parte della Wsava.
Esistono grandi differenze tra Paesi e regioni geografiche in termini di prevalenza delle malattie infettive, di conoscenze sulla loro diffusione, di disponibilità di prodotti vaccinali, di dimensioni delle popolazioni di cani e gatti di proprietà rispetto a quelle di cani e gatti liberi, di risorse economiche delle strutture e dei proprietari e di atteggiamenti della società nei confronti degli animali da compagnia.
Un vaccino riconosciuto di importanza cruciale dai medici veterinari in un Paese o in una regione potrebbe essere correttamente considerato inutile o non necessario altrove, oppure potrebbe semplicemente non essere disponibile.
Spetta alle associazioni nazionali, ai dipartimenti universitari e ai singoli medici veterinari leggere, discutere e adattare queste linee guida generali, nel contesto della prevalenza delle malattie infettive e di altri fattori”.
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