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Animali esotici

22 Luglio 2022

Specie esotiche, la normativa di riferimento

Si allunga l’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale. Presentazione della denuncia di possesso e termini di scadenza.


Specie esotiche, la normativa di riferimento

Perdita di biodiversità e alterazione degli habitat e degli ecosistemi. Queste le motivazioni di fondo che hanno portato nel tempo l’Unione Europea e il nostro Paese a regolamentare l’ardua materia degli animali esotici. In Europa sono presenti circa 12.000 specie esotiche, delle quali approssimativamente il 10-15% è ritenuto invasivo: proprio al fine di minimizzarne l’impatto già a partire dal 2014 è stato pubblicato un Regolamento comunitario in materia (Regolamento 1143/2014), entrato in vigore il 1° gennaio 2015. A seguire, nel nostro Paese viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 230 -  entrato poi  in vigore il 14 febbraio 2018 - che all’art. 6 elenca vari divieti relativi agli animali esotici. Tra questi quelli di vendita, detenzione, trasporto, allevamento, rilascio nell’ambiente. A tali divieti, viene concessa una deroga agli artt.8 e 9, a patto che siano individuati specifici requisiti. Quanto alle iniziative di eradicazione, controllo e gestione delle specie invasive, fanno da riferimento gli articoli dal 18 al 23. Il regime sanzionatorio (art.25), inoltre, prevede pene pecuniarie di varia entità.

Denuncia di possesso

È possibile continuare a detenere specie esotiche invasive come animali da compagnia, a condizione di fare denuncia dell’esemplare con apposito modulo, custodire l’esemplare in modo che non sia possibile la sua fuga o il rilascio nell’ambiente naturale, e di impedirne la riproduzione.

Elenchi aggiornati

Periodicamente l’elenco degli animali esotici viene aggiornato: in precedenza le revisioni sono state pubblicate il 14 luglio 2016, il 12 luglio 2017, il 25 luglio 2019. Mentre la revisione più recente, risale al 12 luglio 2022. Per la denuncia degli animali qui inseriti la scadenza è quella dell’8 gennaio 2023.

Fonte: MiTe

TAG: BIODIVERSITà, ECOSISTEMA, HABITAT

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