Normative
05 Novembre 2026Con una delibera regionale arrivano una check-list tecnico-veterinaria e un Indice di Rischio da 0 a 100, pensati per uniformare le verifiche su circhi, mostre faunistiche itineranti ed esibizioni con animali

La Campania definisce regole comuni per controllare circhi e spettacoli con animali. La Regione ha approvato una delibera con nuove Linee di indirizzo per la tutela del benessere animale. Il provvedimento affida ai Servizi Veterinari delle ASL una check-list regionale unica e un Indice di Rischio su scala 0-100. Lo scopo è graduare intensità e frequenza delle verifiche secondo criteri omogenei in tutto il territorio, senza introdurre nuovi divieti.
Le Linee di indirizzo riguardano l’attendamento dei circhi, le mostre faunistiche itineranti, le esposizioni temporanee e, in generale, le esibizioni e gli spettacoli in cui vengono impiegati animali. La delibera non modifica il quadro dei divieti. Introduce invece un insieme coordinato di strumenti tecnico-operativi. L’obiettivo è rendere le attività di vigilanza dei Servizi Veterinari più uniformi, tracciabili ed efficaci da un’ASL all’altra, e rafforzare il collegamento con i Comuni e con le altre Autorità competenti.
Il primo strumento è una check-list tecnico-veterinaria regionale, che fornisce agli operatori dei Servizi Veterinari un riferimento comune per le ispezioni.
Il secondo elemento chiave è un Indice di Rischio espresso su una scala da 0 a 100. Il punteggio combina diversi fattori. Tra quelli indicati dalla Regione ci sono le caratteristiche degli animali presenti, la loro movimentazione, la completezza della documentazione, le condizioni delle strutture di detenzione e i precedenti dell’operatore.
Il punteggio servirà a orientare la programmazione dei controlli, la loro intensità e le eventuali verifiche successive. In questo modo l’impegno ispettivo si concentra sulle realtà a maggiore criticità, secondo un principio di proporzionalità al rischio già diffuso in altri ambiti del controllo ufficiale.
Le Linee di indirizzo descrivono un flusso operativo che coordina Comuni e Servizi Veterinari delle ASL lungo tutto il percorso. Si parte dalla presentazione delle istanze da parte degli operatori, si passa alle attività di verifica e si arriva alla registrazione degli esiti, che confluiscono nel monitoraggio regionale.
Secondo la Regione, la tutela riguarda non solo gli aspetti sanitari e documentali. Comprende anche le condizioni strutturali in cui gli animali sono custoditi, la movimentazione e ogni altro elemento che possa incidere sul loro benessere.
L’assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha spiegato il senso dell’intervento: «Vogliamo che la tutela del benessere animale sia assicurata attraverso criteri rigorosi e uniformi in tutta la Campania, evitando che differenze nelle modalità operative possano compromettere l’efficacia della vigilanza».
Zabatta ha precisato che la delibera rafforza gli strumenti di vigilanza esistenti senza aggiungere divieti. Ha però collocato il provvedimento nel percorso di graduale superamento dell’impiego di animali nelle attività circensi tracciato dal legislatore nazionale. Secondo l’assessora, anche le Regioni devono esercitare le proprie competenze rispetto a questo orizzonte. L’assessora ha inoltre ribadito che gli animali sono esseri senzienti e che le esigenze dello spettacolo non possono giustificare condizioni di detenzione inadeguate.
Ogni anno è prevista una relazione tecnico-operativa sulle attività svolte. Il documento dovrà riportare la distribuzione delle classi di rischio, le principali non conformità riscontrate e gli esiti delle verifiche successive. Il flusso di dati dovrebbe consentire alla Regione di valutare nel tempo l’efficacia del sistema e di intervenire sui punti critici emersi dai controlli.
CITATI: FIORELLA ZABATTASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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