Normative
03 Luglio 2026In Polonia è in discussione una proposta di legge che riconoscerebbe ai pazienti in hospice e nei reparti di cure palliative il diritto a ricevere visite dei propri animali. L'iniziativa nasce dall'esperienza della Clinica di Medicina Palliativa dell'Università di Varsavia, dove le visite di pet sono già realtà

In Polonia è in discussione una proposta di legge che riconoscerebbe ai pazienti in hospice e nei reparti di cure palliative il diritto legale alle visite dei propri animali da compagnia. L’iniziativa, introdotta in Parlamento e ora in commissione Sanità, nasce dall’esperienza del dottor Tomasz Dzierżanowski, Direttore della Clinica di Medicina Palliativa dell’Università Medica di Varsavia, convinto che la presenza di un animale amato possa alleviare la sofferenza fisica e spirituale dei pazienti terminali in un momento in cui la società vive una vera e propria “epidemia di solitudine”.
La spinta decisiva è arrivata da un paziente oncologico di nome Waldemar, malato terminale che non si è mai preoccupato per sé ma per i propri due gatti. Il dottor Dzierżanowski ha quindi organizzato la visita dei felini in reparto: “Le lacrime di felicità dell’uomo e la reazione emotiva dei gatti – nonché degli altri pazienti e del personale presenti – mi hanno fatto capire che questo problema andava finalmente affrontato”, ha dichiarato. Oggi il medico consente già le visite degli animali nella propria clinica quando le condizioni lo permettono, oltre alle visite dei cani da terapia.
L’approccio One Health riconosce il legame uomo-animale come componente rilevante del benessere complessivo, con implicazioni che vanno oltre la salute strettamente fisica. In contesti palliativi, la presenza dell’animale familiare produce effetti documentati: riduce l’ansia, abbassa i livelli di stress percepito e contrasta l’isolamento. Małgorzata Brzozowska, studentessa di medicina e conduttrice del cane da terapia Kluska, ha osservato che i benefici si estendono anche all’animale stesso. “Il cane non è stressato. Interpretiamo questo come il fatto che lui semplicemente sa cosa sta succedendo, sa dove è andato il proprietario che c’era sempre prima”.
In Polonia le visite degli animali sono già consentite in molte strutture, ma in assenza di un diritto universalmente riconosciuto per legge. La proposta, introdotta da Katarzyna Piekarska, parlamentare del partito di maggioranza, mira a colmare questo vuoto normativo. “In realtà gli animali negli ospedali ci sono già. Per questo deve essere regolamentato dalla legge”, ha dichiarato Piekarska.
CITATI: KATARZYNA PIEKARSKA, MAłGORZATA BRZOZOWSKA, TOMASZ DZIERżANOWSKISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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