Normative
11 Marzo 2026Il Consiglio regionale esamina una proposta normativa per promuovere l’accoglienza degli animali d’affezione nelle strutture turistiche e valorizzare nuove figure professionali dedicate alla loro gestione

La Sardegna potrebbe diventare la prima regione italiana a dotarsi di una legge specifica sul turismo pet-friendly. Una proposta normativa presentata in Consiglio regionale dal gruppo Orizzonte Comune punta, infatti, a promuovere strutture ricettive attrezzate per accogliere cani e gatti e a sviluppare servizi professionali dedicati agli animali d’affezione, con possibili ricadute positive per il settore turistico e per il benessere animale.
Una legge per l’accoglienza degli animali in vacanza
La proposta di legge nasce dalla collaborazione tra rappresentanti politici, associazioni animaliste ed esperti cinofili e si inserisce nel contesto di un cambiamento nelle abitudini di viaggio dei proprietari di animali domestici. Un’idea che potrebbe aver importanti ricadute nel settore turistico.
“Con questa iniziativa puntiamo, prima di tutto, a migliorare il benessere degli animali” ha dichiarato Sandro Porcu, capogruppo di Orizzonte Comune. “Vogliamo che la Sardegna diventi un modello di riferimento con una normativa che promuove il rispetto degli animali e che, allo stesso tempo, consenta alle strutture ricettive la possibilità di dotarsi di servizi specifici per la loro accoglienza”.
Un’opportunità per il turismo regionale
Secondo l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, il provvedimento potrebbe rappresentare anche un’opportunità economica per il territorio.
“Da una recente indagine risulta che a Cagliari il 62% delle famiglie possiede un gatto o un cane. Oggi molti turisti viaggiano con i propri animali e le destinazioni che offrono servizi dedicati sono sempre più richieste”, ha spiegato l’assessore. “Vogliamo che le strutture ricettive siano attrezzate per accogliere gli animali d'affezione con figure specializzate in grado di dare servizi di qualità. Ormai i turisti non si muovono più senza i loro animali al seguito”.
L’obiettivo è favorire la diffusione di strutture ricettive attrezzate per accogliere gli animali d’affezione con servizi professionali e personale qualificato.
Nuove figure professionali per il settore
Il testo della proposta, composto da 14 articoli, prevede anche l’individuazione e la valorizzazione di diverse figure professionali coinvolte nella gestione degli animali all’interno delle strutture turistiche. Tra queste educatori cinofili, istruttori cinosportivi, operatori di canile e gattile, operatori di accoglienza turistica specializzati, toelettatori e accompagnatori per animali.
Per queste figure il progetto prevede certificazioni delle competenze e attestati rilasciati da organismi qualificati, con l’obiettivo di garantire standard professionali elevati.
Secondo l’esperto cinofilo Sandro Grimaldi, che ha contribuito alla redazione della proposta, “gli animali si tutelano anche professionalizzando le persone che si occupano di loro”.
Possibili ricadute anche sul randagismo
Il provvedimento potrebbe inoltre aprire la strada a interventi più ampi sul tema della gestione degli animali sul territorio. Il consigliere Salvatore Cau ha sottolineato che la legge potrebbe contribuire indirettamente anche alla lotta al randagismo, fenomeno ancora diffuso in diverse aree della Sardegna e spesso gestito direttamente dai comuni.
Il percorso legislativo
La proposta sarà ora esaminata dalla Commissione Attività produttive del Consiglio regionale. Alcuni consiglieri hanno inoltre suggerito il coinvolgimento della Commissione Sanità, considerando le implicazioni sanitarie legate alla gestione degli animali e ai servizi dedicati.
Se approvata, la normativa potrebbe trasformare la Sardegna in una delle prime regioni italiane a dotarsi di un quadro legislativo organico sul turismo pet-friendly, con l’obiettivo di coniugare sviluppo turistico, benessere animale e servizi specializzati per i viaggiatori che scelgono di muoversi insieme ai propri animali.
CITATI: FRANCO CUCCUREDDU, SALVATORE CAU, SANDRO GRIMALDI, SANDRO PORCUSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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