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05 Marzo 2026

Consiglio Ue approva pacchetto Omnibus I, meno obblighi sulla sostenibilità

Il Consiglio Ue approva la revisione delle norme su rendicontazione e responsabilità aziendale. Soglie più alte per le imprese coinvolte e riduzione degli obblighi previsti dal Green Deal

di Redazione Vet33


Consiglio Ue approva pacchetto Omnibus I, meno obblighi sulla sostenibilità

Il 24 febbraio 2026 gli Stati membri dell’Unione europea riuniti nel Consiglio europeo hanno approvato l’Omnibus I Package, una revisione normativa che modifica gli obblighi di rendicontazione delle direttive sulla sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD) e due diligence (Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD) per le aziende. Il provvedimento, che sarà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore 20 giorni dopo, innalza le soglie dimensionali per le imprese interessate e riduce alcuni obblighi ambientali e sociali previsti dal quadro normativo europeo sul Green Deal.

Omnibus I: semplificazione delle norme sulla sostenibilità

L’Omnibus I Package rientra nel programma di semplificazione normativa promosso dalla Commissione europea con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e rafforzare la competitività economica dell’Unione.

La revisione interviene principalmente su due strumenti legislativi introdotti negli ultimi anni:
● la CSRD, che disciplina la rendicontazione delle informazioni di sostenibilità da parte delle imprese;
●la CSDDD, che introduce obblighi di controllo e responsabilità delle aziende lungo le catene di approvvigionamento.

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda l’innalzamento delle soglie dimensionali per l’applicazione delle norme. Secondo il nuovo assetto, la CSRD si applicherà solo alle imprese con oltre 1.000 dipendenti e almeno 450 milioni di euro di fatturato, escludendo circa il 90% delle aziende inizialmente interessate. La CSDDD, invece, riguarderà esclusivamente aziende con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato.

L’effetto complessivo sarà una significativa riduzione del numero di imprese soggette agli obblighi di rendicontazione e controllo previsti dalla normativa europea sulla sostenibilità.

Riduzione degli obblighi climatici e della responsabilità aziendale

La revisione introduce anche modifiche sostanziali agli obblighi previsti dalla direttiva sulla due diligence. Tra le principali novità, vi sono l’eliminazione dell’obbligo di predisporre piani di transizione climatica; la rimozione del regime di responsabilità civile previsto in precedenza e il limite massimo delle sanzioni fissato al 3% dei ricavi globali dell’impresa.

Secondo i sostenitori della riforma, queste modifiche consentirebbero di semplificare il quadro normativo e ridurre i costi di conformità per le aziende europee.

Catene di fornitura: meno informazioni richieste

Il pacchetto Omnibus introduce inoltre una riduzione delle informazioni che le imprese possono richiedere ai fornitori di dimensioni minori nelle catene di approvvigionamento.

Le aziende con meno di 1.000 dipendenti non saranno tenute a fornire dati di rendicontazione, mentre le imprese soggette alla CSDDD dovranno basarsi principalmente su informazioni ragionevolmente disponibili, senza richiedere in modo sistematico ulteriori dati lungo la filiera.

Dibattito su impatti ambientali e sociali

L’approvazione del pacchetto ha suscitato un ampio dibattito a livello europeo. Alcune organizzazioni e istituzioni hanno espresso preoccupazioni riguardo a possibili effetti sul sistema di governance ambientale e sociale dell’Unione. C’è il rischio di un indebolimento dei controlli nelle catene di approvvigionamento, così come di possibili incertezze giuridiche legate alle modifiche introdotte.

Sull’approvazione del pacchetto è intervenuto anche il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica (SIVeMP), che ha espresso preoccupazione per il possibile indebolimento del quadro normativo europeo in materia di sostenibilità. Secondo il coordinatore scientifico Maurizio Ferri, la riduzione degli obblighi di rendicontazione e di due diligence rischia di compromettere un sistema normativo costruito negli ultimi anni per rafforzare la responsabilità ambientale e sociale delle imprese, con possibili ripercussioni anche sugli obiettivi del Green Deal europeo.

Il provvedimento sarà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione, avviando la fase di applicazione delle nuove disposizioni.

CITATI: MAURIZIO FERRI
TAG: CONSIGLIO EUROPEO, GREEN DEAL, PACCHETTI OMNIBUS, SIVEMP

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