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14 Novembre 2025

Influenza aviaria, Fda: ingredienti crudi nel pet food a rischio contagio, nuovi obblighi per produttori

La Fda richiama i produttori di pet food. Carne cruda e latte non pastorizzato possono veicolare il virus H5N1, con casi gravi nei gatti. Le aziende dovranno aggiornare i piani di sicurezza alimentare introducendo controlli preventivi specifici

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, Fda: ingredienti crudi nel pet food a rischio contagio, nuovi obblighi per produttori

La Food and Drug Administration (Fda) avverte i produttori di alimenti per animali: l’utilizzo di ingredienti crudi o non pastorizzati rappresenta un rischio concreto di esposizione al virus dell’influenza aviaria altamente patogena H5N1. Gatti domestici e selvatici risultano vulnerabili, con casi di malattia grave e mortalità, mentre nei cani l’infezione appare più lieve ma possibile. Con l’aumento dei rilevamenti stagionali tra gli uccelli selvatici negli Stati Uniti, la Fda chiede alle aziende di aggiornare i piani di sicurezza alimentare inserendo l’H5N1 come pericolo prevedibile e introducendo controlli preventivi lungo la filiera.

H5N1 e animali da compagnia: quali rischi per gatti e cani

Recenti indagini hanno evidenziato che la carne cruda, in particolare il pollame, e il latte non pastorizzato sono una fonte di infezione per i gatti, sia domestici che selvatici, che possono ammalarsi gravemente o morire a causa del virus. Anche i cani possono contrarre l’H5N1, sebbene solitamente presentino sintomi clinici lievi e una bassa mortalità.

“Durante la stagione migratoria autunnale, i rilevamenti di H5N1 aumentano solitamente in tutti gli Stati Uniti tra gli uccelli selvatici, con una potenziale diffusione agli allevamenti di pollame commerciali e da cortile”, spiega il Centro per la medicina veterinaria della Fda.

Le nuove richieste della Fda ai produttori

Il 30 settembre, l’agenzia ha inviato un promemoria ai produttori di alimenti per animali domestici, ricordando che l’H5N1 è un “pericolo noto o ragionevolmente prevedibile” quando si utilizzano ingredienti crudi o non pastorizzati.
In base ai requisiti del Food Safety Modernization Act (Fsma) per i controlli preventivi sugli alimenti per animali, le aziende di pet food devono effettuare una nuova analisi del loro piano di sicurezza alimentare quando la Fda stabilisce che è necessario rispondere a nuovi pericoli e sviluppi nella comprensione scientifica.
All’inizio dell’anno, la Fda ha stabilito che i piani di sicurezza alimentare dei produttori che utilizzano specificamente materiali crudi o non pastorizzati provenienti da pollame o bovini dovrebbero includere l’H5N1 come potenziale pericolo e implementare controlli preventivi ove necessario. Ciò potrebbe includere la ricerca di ingredienti da greggi o mandrie sane, l’adozione di misure di lavorazione come il trattamento termico o l’implementazione di un controllo applicato alla filiera per garantire che gli ingredienti utilizzati negli alimenti per animali non provengano da animali infetti da H5N1.

“I produttori che, a seguito di una nuova analisi, metteranno in atto un controllo preventivo per il rischio H5N1 compiranno un passo importante verso la tutela della salute di cani e gatti e contribuiranno a prevenire la diffusione dell’H5N1”, sottolinea la Fda.

TAG: CANI, CARNE CRUDA, FDA, GATTI, H5N1, INFLUENZA AVIARIA, LATTE CRUDO, PET FOOD, SICUREZZA ALIMENTARE

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