Normative
24 Settembre 2025La Russia ha revocate le restrizioni dopo il miglioramento della situazione epidemiologica in Europa. Dal pet food al latte in polvere, ecco chi potrà esportare e a quali condizioni

L’Autorità sanitaria competente (Rosselkhoznadzor) della Federazione Russa ha revocato le restrizioni all’importazione di animali suscettibili all’Afta epizootica e dei prodotti derivati provenienti dall’Unione Europea. La decisione, comunicata tramite la Commissione Europea, arriva dopo il miglioramento della situazione epidemiologica, ma con delle limitazioni stringenti: solo le aziende già ispezionate con esito positivo potranno esportare.
Il Ministero della Salute ha informato i servizi veterinari italiani che le importazioni saranno consentite esclusivamente alle aziende inserite nella lista approvata dal Rosselkhoznadzor, ovvero quelle che hanno superato con esito favorevole le visite ispettive. Al momento le imprese italiane sono 7, attive nella produzione di pet food, additivi per cani e gatti, mangimi zootecnici e latte in polvere.
Le aziende non incluse, ma interessate a esportare verso la Federazione Russa, dovranno presentare richiesta di inclusione o reinserimento seguendo le procedure ordinarie, spiega la nota del Ministero della Salute.
Nonostante la riapertura delle importazioni, infatti, l’Autorità russa ha evidenziato alcune criticità, come la riscontrata non conformità durante le ispezioni e la carenza di informazioni sulle misure adottate a livello unionale per il controllo dell’Afta Epizootica. A causa di queste osservazioni, l’import è limitato alle sole aziende che hanno superato con esito favorevole le visite ispettive e che risultano già inserite nella lista trasmessa dall’Autorità russa.
La nota ministeriale precisa, inoltre, che il seme congelato e refrigerato proveniente da animali suscettibili dell’Ue (ad eccezione di Slovacchia e Ungheria) potrà essere esportato verso la Russia, a condizione che vengano rispettati i requisiti della comunicazione ministeriale n. 17382 del 12 giugno 2025.
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