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17 Settembre 2025

Esche e bocconi avvelenati, Gemmato: ordinanza con multe fino a 10.000 euro per chi abbandona sostanze tossiche

Dal 27 agosto è in vigore il provvedimento che rafforza i controlli contro esche e bocconi avvelenati: più poteri ai Comuni, obbligo di segnalazione via portale nazionale e analisi rapide degli Istituti zooprofilattici

di Redazione Vet33


Esche e bocconi avvelenati, Gemmato: ordinanza con multe fino a 10.000 euro per chi abbandona sostanze tossiche

Esche e bocconi avvelenati sono una minaccia per gli animali domestici, per la fauna selvatica e persino per i bambini. Per contrastare un fenomeno che continua a preoccupare medici veterinari e cittadini, dal 27 agosto è in vigore una nuova ordinanza ministeriale, che porta la firma del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Tra le novità, più poteri ai Comuni per la bonifica, obbligo di segnalazione immediata tramite un portale nazionale, analisi rapide degli Istituti Zooprofilattici e multe fino a 10.000 euro per chi abbandona sostanze tossiche nell’ambiente.

L’ordinanza

La presenza di veleni o sostanze tossiche abbandonati nell’ambiente rappresenta un serio rischio per la popolazione umana, in particolare per i bambini, ed è anche causa di contaminazione ambientale. Inoltre, mette a rischio il patrimonio faunistico e le specie in via d’estinzione. Le ordinanze ministeriali rappresentano uno strumento di controllo degli avvelenamenti e un deterrente per gli atti criminosi.
La nuova ordinanza firmata dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato prende atto delle evidenze portate dal Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali, attivato nel 2019 presso il Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria dell’Izs del Lazio e della Toscana. L’ordinanza decorre dal 27 agosto 2025 e resterà in vigore per dodici mesi.

“Porta la mia firma la nuova ordinanza che introduce sanzioni amministrative fino a 10.000 euro per chi abbandona esche o bocconi avvelenati, o contenenti metalli, vetro, plastica o materiale esplodente, in grado di provocare intossicazioni, lesioni gravi o la morte di chi li ingerisce” ha commentato il Sottosegretario.

Nuove regole e sanzioni

L’ordinanza disciplina anche le modalità di intervento da attuare in caso di sospetto avvelenamento o ingestione di sostanze nocive, a tutela della salute pubblica e della sicurezza degli animali.

“Questa ordinanza nasce per scongiurare un serio rischio per gli animali domestici, per quelli selvatici e anche per i bambini, che potrebbero fatalmente ingerire sostanze tossiche, dolosamente abbandonate nell’ambiente, anch’esso a rischio di contaminazione”, sottolinea Gemmato.
“Si tratta di una misura di controllo e prevenzione rispetto a un fenomeno purtroppo ancora diffuso. Lo confermano i dati del monitoraggio annuale, a cura degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che mappano gli episodi di avvelenamento su tutto il territorio nazionale. Questa ordinanza, più incisiva della precedente, rappresenta un chiaro monito per tutti coloro che intendono violare i principi costituzionali, che riconoscono valore primario e dignità anche ad animali e ambiente. Ed è prima di tutto un atto di civiltà contro comportamenti spesso intenzionali, talvolta criminosi e comunque sempre ingiustificabili, ai danni di animali domestici e selvatici”, conclude Gemmato

Procedure, segnalazioni e controlli

La diagnosi di sospetto avvelenamento di un esemplare di animale domestico o selvatico viene emessa dal Medico Veterinario esclusivamente tramite compilazione del modulo elettronico “Segnalazione di sospetto avvelenamento” presente sul Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali. Questa procedura consente l’immediata e contestuale comunicazione al sindaco, al servizio veterinario dell’azienda sanitaria e all’istituto zooprofilattico sperimentale territorialmente competenti.
Ai fini dell’identificazione della sostanza, l’azienda sanitaria o il medico veterinario che emette la diagnosi di sospetto avvelenamento assicurano:
● l’invio all’Izs di competenza territoriale delle carcasse di animali deceduti o i campioni biologici da essi prelevati, nonché di esche o bocconi sospetti.
● la compilazione sul Portale della “Scheda di accompagnamento carcassa/campioni – Sospetto avvelenamento” o della “Scheda di accompagnamento boccone/esca”.
●  il conferimento di campioni o carcasse con una copia cartacea del modulo compilato o l'identificativo univoco generato dal Portale.

L’azienda sanitaria o il medico veterinario che emette diagnosi di sospetto avvelenamento possono autorizzare il proprietario dell’animale a consegnare direttamente all’Izs le carcasse di animali deceduti o i campioni biologici, purché abbiano già provveduto all’inserimento della segnalazione sul portale ed inoltrato la stessa. 

L’art. 4 dell’Ordinanza dettaglia le azioni degli Iizzss, dalla necroscopia alle analisi di laboratorio per verificare la presenza di sostanze tossiche o nocive. Gli esami necroscopici sugli animali morti per sospetto avvelenamento sono eseguiti e refertati entro quarantotto ore dal loro conferimento e gli esiti comunicati immediatamente alle autorità competenti. L’esame ispettivo delle esche o dei bocconi deve essere eseguito o refertato entro ventiquattro ore dal loro conferimento e, in caso di riscontro positivo, gli esiti sono comunicati tempestivamente alle autorità competenti attraverso il Portale. Sulla base del quadro anatomopatologico riscontrato, il responsabile della necroscopia può confermare o meno il sospetto di avvelenamento e decidere se è necessario proseguire con gli accertamenti di laboratorio chimico-tossicologici. I servizi veterinari territorialmente competenti trasmettono la notizia di reato all’autorità giudiziaria, esclusivamente attraverso il portale Notizie di reato.
Per i campioni conferiti dagli organi di Polizia giudiziaria per specifiche investigazioni su casi di avvelenamento vincolati dal segreto istruttorio, le comunicazioni relative al caso sono concordate con gli organi di Polizia giudiziaria richiedenti. 

Entro quarantotto ore dalla ricezione del referto dell’Izs, il Sindaco è tenuto alla bonifica del luogo interessato, a segnalare, con apposita cartellonistica, la sospetta presenza di esche o bocconi avvelenati e a far intensificare i controlli.

Le sanzioni 

È prevista una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 10.000 per la violazione dei seguenti divieti:
● utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi contenenti sostanze tossiche o nocive o materiali nocivi compresi metalli, vetri, plastiche o materiale esplodente, i quali possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce.
● la detenzione, l'utilizzo e l'abbandono di sostanze tossiche o nocive e di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che lo ingerisce.

CITATI: MARCELLO GEMMATO
TAG: AVVELENAMENTO, BOCCONI AVVELENATI, IIZZSS

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