Ambiente
12 Settembre 2025Sanità, istruzione e tutela dei territori al centro della nuova legge. Ambientalisti critici per le norme su valichi e fauna selvatica

Il Senato ha dato il via libera definitivo al Disegno di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, cosiddetto “ddl Montagna”. Il provvedimento destina 200 milioni l’anno per il periodo 2025-27 per sostenere sviluppo, sanità e istruzione nei territori di alta quota, contrastando spopolamento e degrado. Tra le misure previste figurano l’allentamento del divieto di caccia sui valichi montani e un tetto annuale agli abbattimenti dei lupi, scelte che hanno sollevato forti critiche da parte di associazioni ambientaliste e animaliste.
Il ddl Montagna, frutto di un lungo iter parlamentare, mira a concentrare le risorse – che erano già state messe a disposizione sotto il governo Draghi – su enti locali realmente montani, migliorando in particolare l’accesso a sanità, istruzione e servizi essenziali. Tra gli obiettivi anche il rilancio delle professioni montane, la valorizzazione del patrimonio naturale e il recupero di terreni e immobili abbandonati. Previsti incentivi legati alla Strategia triennale per la montagna, con l’intento di favorire nuova occupazione e mantenere vitali le comunità.
La legge introduce norme che chiariscono le responsabilità in caso di incidenti lungo i percorsi escursionistici, sollevando amministratori e proprietari dal rischio di possibili denunce se i frequentatori non rispettano le regole. L’obiettivo è incoraggiare un turismo consapevole, senza scoraggiare chi apre i propri sentieri al pubblico.
Sono previste, inoltre, norme in materia di grandi carnivori, con la definizione annuale di un tasso di prelievi per il mantenimento degli habitat naturali e l’abbattimento su base regionale del lupo.
Le associazioni ambientaliste contestano l’emendamento, all’art. 15, che elimina il divieto di caccia entro un raggio di 1.000 metri dai valichi montani, zone di passaggio per milioni di uccelli migratori. All’art. 13, inoltre, la legge prevede di fissare un tetto massimo agli abbattimenti di lupi, da definire annualmente con un decreto a livello regionale. Misure che, secondo critici come Enpa e Lav, rischiano di compromettere la tutela della biodiversità e di violare direttive europee sulla conservazione dell’avifauna.
TAG: ABBATTIMENTO, CACCIA, LUPI, MONTAGNA, SENATO, UCCELLI MIGRATORISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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