Normative
14 Luglio 2025A Trieste arriva la prima condanna con confisca definitiva degli animali. Oipa: “Finalmente strumenti concreti per tutelare chi non può difendersi”

A Trieste, per la prima volta in applicazione della riforma Brambilla, un uomo è stato condannato per maltrattamento e detenzione incompatibile di animali, con l’affido definitivo dei soggetti maltrattati all’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa). Il caso riguarda 83 animali, tra cui cani, capre e pecore, sequestrati in una tenuta abusiva in condizioni igienico-sanitarie gravissime. Grazie al nuovo articolo 260 bis del Codice di procedura penale, i cani sono stati definitivamente riaffidati, mentre gli ovicaprini sono stati confiscati.
La vicenda ha avuto origine nel 2023, quando le Guardie zoofile dell’Oipa di Trieste hanno ricevuto diverse segnalazioni relative a una tenuta abusiva all’interno della quale erano presenti 15 cani, tra cui una madre con cinque cuccioli in gravi condizioni sanitarie. Il proprietario era stato individuato e denunciato.
Insieme ai cani, erano presenti anche numerosi animali da reddito, soprattutto ovicaprini, detenuti senza cibo, acqua e in ambienti insalubri, per un totale di 83 unità.
Il Tribunale penale di Trieste ha condannato l’uomo a 7.000 euro di multa per maltrattamento e detenzione incompatibile di animali, ordinando la confisca degli ovicaprini e l’affido definitivo dei cani all’Oipa e agli attuali custodi. È la prima applicazione concreta del nuovo articolo 260 bis del Codice di procedura penale, introdotto con la cosiddetta legge Brambilla, che dal 1° luglio prevede pene più severe e misure più incisive per la tutela degli animali vittime di reato.
Date le gravissime condizioni dei sei cani, una madre e cinque cuccioli, si è reso necessario trasferirli presso l’ambulatorio veterinario più vicino; nonostante le cure intensive e un intervento d’urgenza, la cagna madre è morta pochi giorni dopo il sequestro.
TAG: AFFIDO, MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, OIPA, REATI CONTRO GLI ANIMALI“Questa condanna rappresenta per noi un risultato importantissimo” dichiara la Coordinatrice Provinciale del Nucleo delle Guardie zoofile di Oipa di Trieste. “È la dimostrazione che il lavoro di noi Guardie, svolto con impegno e professionalità, può davvero fare la differenza. Finalmente si cominciano a vedere gli effetti concreti della legge Brambilla: gli animali maltrattati devono essere definitivamente sottratti dall’autore del reato. Questo è solo un primo passo verso l’applicazione di pene più severe e tutela degli animali vittime di crudeltà o incuria” conclude.
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