Mercato
28 Luglio 2026Secondo un’analisi di Circana Italia, il mercato pet food e pet care italiano ha raggiunto 5,3 miliardi di euro nel 2025, con una crescita trainata da specializzazione, benessere animale e articolazione dell’offerta più che dall’effetto prezzo

Il mercato pet food e pet care italiano sta entrando in una fase in cui l’effetto dei prezzi pesa meno, mentre acquistano maggiore rilevanza valore, servizio e specializzazione. È quanto emerge da un’analisi di Circana Italia firmata da Silvia Merletti, Director Client Sales & Insights della società di ricerche di mercato. Secondo i dati Circana, il comparto ha raggiunto 5,3 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 2,6% sull’anno precedente, confermando un ritmo medio di sviluppo superiore rispetto al Largo Consumo Confezionato dal 2022 a oggi.
Il 2025 ha mostrato un equilibrio più sano tra valore e volumi: nel totale petcare le vendite sono aumentate del 2,6% a valore e dell’1,9% a volume, con una dinamica dei prezzi molto più contenuta rispetto alla fase più acuta dell’inflazione. Nei primi mesi del 2026 il quadro evolve ulteriormente: il mercato rallenta, ma non si ferma, e la crescita si distribuisce in modo diverso tra pet food e pet care non food.
Uno dei segnali più chiari riguarda i canali di vendita. Nel 2026, a progressivo maggio, i contributi più forti alla crescita del petcare arrivano da petshop e online, mentre il grocery risulta più sotto pressione e in alcune aree del comparto perde terreno. Nel pet food, il peso del canale specializzato arriva al 41,8% delle vendite omnichannel e l’online sfiora il 12%, mentre il perimetro grocery allargato mostra una dinamica negativa sia a valore sia a volume. Il dato suggerisce che una parte crescente della domanda cerca assortimento, consulenza, profondità di gamma e prodotti ad alto contenuto funzionale, elementi che i canali specializzati presidiano meglio.
All’interno del pet food, l’universo gatto continua a essere il più dinamico. Nel 2025 gli alimenti per gatto rappresentano il 56% del valore del comparto e crescono del 4,3%, mentre il cane pesa il 44% e cresce molto meno, allo 0,7%. Umido e snack per gatto confermano un ritmo superiore alla media, segnalando una domanda che premia praticità, gratificazione e formulazioni percepite come più adatte a bisogni specifici. I dati aggiornati del 2026 confermano questa direzione: a progressivo maggio, la nutrizione per gatto cresce più di quella per cane, e nel canale specializzato il ritmo di sviluppo di umido e snack felini resta tra i più sostenuti dell’intero comparto.
Secondo l’analisi, il cambiamento più profondo riguarda il significato stesso della spesa pet: l’alimentazione non è più letta soltanto come bisogno di base, ma come uno spazio in cui convergono salute, prevenzione, integrazione, funzionalità e una componente di gratificazione emotiva. Circana segnala la crescita dei prodotti dietetici, delle formulazioni funzionali e dei segmenti legati a bisogni specifici come controllo del peso, mobilità, supporto urinario o salute del pelo. Lo stesso vale per il pet care non food: nel 2025 accessori e igiene per cane e gatto hanno raggiunto 654,9 milioni di euro, mentre le lettiere hanno superato i 328 milioni. Nei primi mesi del 2026 spiccano in particolare antiparassitari, prodotti per la salute di cane e gatto, accessori e lettiere.
Secondo Circana, questa evoluzione non significa che la convenienza abbia perso importanza, ma che viene interpretata in modo più selettivo. Nel 2025 la quota delle promozioni nel totale petcare resta sotto la media del largo consumo, mentre la private label mantiene un peso inferiore rispetto all’insieme dell’alimentare, pur mostrando ancora spazio di sviluppo in diverse categorie. Nel 2026, l’aumento del prezzo medio risulta influenzato più dall’effetto assortimento e dalla premiumizzazione che da una reale inflazione del paniere comune, che risulta invece in calo.
Secondo Merletti, il mercato pet mostra in anticipo alcune dinamiche ormai centrali in molti mercati consumer: polarizzazione dei canali, rafforzamento della specializzazione, crescita dell’online, centralità del benessere, avanzata delle categorie funzionali e ricerca di valore più che di semplice prezzo. L’analisi di Circana suggerisce che il segmento pet non è più soltanto una nicchia solida o una categoria anticiclica, ma sta diventando un osservatorio privilegiato per comprendere come cambiano consumi, priorità familiari e modelli distributivi in Italia.
CITATI: SILVIA MERLETTISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
11/09/2026
Un giudice federale del Tennessee ha respinto la causa antitrust intentata dalla Lincoln Memorial University contro l'American Veterinary Medical Association, che accusava l'associazione di limitare...
A cura di Redazione Vet33
11/09/2026
Il bollettino settimanale dell’Ecdc aggiornato al 10 settembre registra 161 aree colpite dal virus West Nile in 15 Paesi europei e 1.285 casi umani confermati di infezione locale. L’Italia resta...
A cura di Redazione Vet33
11/09/2026
Il Governo si è impegnato a finanziare un laboratorio ad alta biosicurezza dedicato alla ricerca sulla Peste suina africana presso la SSICA di Parma, con l'obiettivo di sviluppare protocolli...
A cura di Redazione Vet33
11/09/2026
La Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'Accordo sulle nuove “Linee guida per il funzionamento e il miglioramento delle attività ufficiali” in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022