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17 Aprile 2025

Riforma trasporto animali. Nuovo studio evidenzia carenze e necessità di miglioramenti

La Commissione AGRI del Parlamento Europeo analizza il Regolamento 1/2005: tra le criticità, tempi di viaggio, spazi insufficienti e gestione degli animali vulnerabili 

di Redazione Vet33


Riforma trasporto animali. Nuovo studio evidenzia carenze e necessità di miglioramenti

La Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (AGRI) del Parlamento Europeo ha pubblicato uno studio che servirà da base alla riforma del Regolamento (Ue) 1/2005 sul benessere degli animali durante il trasporto. Il documento evidenzia carenze nell’applicazione della normativa in tutta l’Unione Europea, sottolineando l’urgenza di definizioni più chiare, ispezioni più rigorose e una maggiore armonizzazione tra Stati membri.


Le criticità evidenziate nello studio 

Il Parlamento Europeo ha pubblicato lo studio Animal welfare during transport: Update on the implementation of Council Regulation (EC) No 1/2005, richiesto dalla Commissione AGRI, che rappresenta una base fondamentale per la riforma del Regolamento 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto. L’analisi evidenzia difficoltà di conformità diffuse in tutta l’Unione Europea e suggerisce modifiche normative per garantire un trattamento più etico e sicuro degli animali trasportati.
Lo studio indica che persistono importanti difficoltà di conformità, soprattutto in relazione alle condizioni di viaggio, alla documentazione e al trasporto di animali vulnerabili come vitelli non svezzati e animali a fine carriera. Sebbene siano state osservate alcune pratiche positive, l’applicazione rimane incoerente e sono state individuate notevoli carenze, in particolare per quanto riguarda le procedure di ispezione, le pratiche di documentazione e la valutazione dell’idoneità degli animali al trasporto.
Lo studio si è basato sulle relazioni dei controlli ufficiali, audit europei, interviste e dati TRACES. I risultati evidenziano la necessità di definizioni normative più chiare, di un migliore coordinamento tra le autorità e di procedure di ispezione e registrazione dei dati più armonizzate.

Le mancanze dell’Italia

In Italia, dal 2016, vengono organizzati regolarmente corsi di formazione sulla certificazione delle competenze per conducenti e accompagnatori, con il coinvolgimento di medici veterinari del Ministero della Salute, autorità regionali e aziende sanitarie locali. Tuttavia, i medici veterinari italiani, a differenza di altri Stati membri, non hanno l’autorità di fermare i camion per verifiche, dovendo quindi collaborare con le Forze dell’ordine per imporre delle sanzioni.
Nonostante gli sforzi, nel nostro Paese permangono anomalie legate ai dati TRACES, che risultano incompleti in quasi la metà dei casi; in particolare, per quanto riguarda il peso totale a pieno carico e lo spazio disponibile, rendendo impossibile calcolare o verificare la conformità.
Inoltre, un’alta percentuale di viaggi lunghi presenta soste non conformi o durate incoerenti con il Regolamento, fattori che incrementano il rischio di morte per gli animali trasportati.

TAG: ANIMALI VIVI, COMMISSIONE AGRICOLTURA, TRACES, TRASPORTO ANIMALI

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