Peste
14 Ottobre 2026Sul sospetto caso di peste polmonare in Siberia, Fasanella richiama la necessità di conferme microbiologiche e dati epidemiologici. In Italia il rischio è ritenuto estremamente basso

La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) richiama l'importanza della sorveglianza veterinaria, della capacità diagnostica e della condivisione tempestiva dei dati di fronte a sospetti casi di peste. L'intervento arriva dopo le notizie relative a un possibile caso di peste polmonare nella regione russa di Irkutsk, sul quale, secondo la Rete, non sono ancora disponibili informazioni sufficienti per formulare conclusioni.
«A proposito del sospetto caso di peste, al momento è fondamentale distinguere ciò che è stato verificato da ciò che è stato semplicemente riportato», dichiara Antonio Fasanella, direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata (IZSPB), intervenuto in rappresentanza della Rete IZS.
Secondo Fasanella, per comprendere quanto accaduto in Siberia sarebbero necessari una conferma microbiologica dell'agente, informazioni epidemiologiche sul caso e sulle eventuali persone esposte, oltre alla caratterizzazione genomica del microrganismo.
«In assenza di questi dati, qualsiasi conclusione sarebbe prematura», precisa.
Il direttore richiama la necessità di una comunicazione internazionale tempestiva e coordinata quando sono coinvolti patogeni ad alto rischio come Yersinia pestis.
«La trasparenza non è una concessione politica o diplomatica, ma un requisito fondamentale di salute pubblica», afferma Fasanella.
Sul riferimento al possibile bioterrorismo, comparso nel dibattito pubblico, invita alla cautela. Un evento naturale, un incidente di laboratorio e un rilascio intenzionale possono inizialmente presentare caratteristiche simili. Per distinguerli è necessario integrare informazioni microbiologiche, epidemiologiche e genomiche.
Fasanella considera estremamente improbabile che un incidente analogo possa verificarsi in Italia, pur sottolineando che nessun sistema di biosicurezza può essere considerato completamente privo di rischi.
La peste è una zoonosi che coinvolge principalmente i roditori selvatici e i loro vettori, in particolare le pulci.
«Attualmente, il rischio nel nostro Paese è estremamente basso, ma la sorveglianza veterinaria e la capacità diagnostica della Rete IZS consentono di intercettare eventuali segnali di circolazione dell'agente negli animali prima che possano tradursi in un problema di sanità pubblica», sottolinea Fasanella.
Il direttore richiama inoltre l'importanza del riconoscimento precoce della malattia. Proprio l'assenza della peste in Italia potrebbe, secondo Fasanella, ritardare il sospetto clinico.
L'IZSPB ospita il Centro di Referenza Nazionale per l'Antrace, diretto da Domenico Galante. Fasanella cita l'esperienza maturata dalla Rete IZS nel 2001, quando gli istituti furono chiamati a esaminare migliaia di campioni sospetti provenienti da tutta Italia.
«La vera sicurezza nasce dalla capacità di una rete di funzionare bene prima ancora che si verifichi l'emergenza», conclude.
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