Animali da Compagnia
14 Aprile 2025La Commissione Ambiente ha approvato degli emendamenti alla proposta Ue per migliorare il benessere e la tracciabilità di cani e gatti, introducendo agli standard minimi a livello comunitario un elenco positivo degli animali da compagnia

La Commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento Europeo ha approvato 23 emendamenti alla proposta di regolamento sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti della Commissione Europea. Tra le novità principali: microchip obbligatorio, visite veterinarie annuali negli allevamenti e introduzione di un elenco positivo per definire le specie idonee a essere considerate animali da compagnia.
Risale al 2023 la proposta della Commissione Europea sul benessere di cani e gatti e sulla loro tracciabilità, ora all’esame del nuovo Parlamento Europeo. Per la prima volta, si introducono nell’ordinamento giudico europeo degli standard minimi a livello Ue per il benessere di cani e gatti per l’allevamento, la custodia, la cura e la gestione. Il testo, adottato nel dicembre 2023, si pone anche l’obiettivo di contrastare il commercio illegale, con il miglioramento della tracciabilità e l’obbligo del microchip.
La Commissione ENVI, presieduta dall’eurodeputato italiano Antonio Decaro, ha approvato 23 emendamenti al testo proposto dalla Commissione europea. Le modifiche vertono, in particolare, sull’attendibilità dei sistemi di registrazione, il divieto di vendita di cani e gatti nei negozi di animali e l’introduzione di un elenco positivo di animali da compagnia idonei. Il parere è stato quindi trasmesso alla Commissione AGRI.
Gli emendamenti approvati dalla Commissione Envi rafforzano l’obbligo per gli stabilimenti che allevano cani e gatti di essere sottoposti a una visita annuale obbligatoria per la salute e il benessere degli animali da parte di un medico veterinario. Questi dovrebbe rivestire una posizione di indipendenza dall’operatore e ricevere una formazione regolare. Quanti rilevassero situazioni di seria minaccia per il benessere dei cani o dei gatti durante la loro visita, dovrebbero informare immediatamente le autorità competenti e condurre un’ulteriore visita di follow-up entro due mesi. Alla Commissione Ue spetta stabilire i requisiti minimi da valutare durante le visite, nonché i requisiti di formazione per i veterinari.
Nell’individuare le specie, diverse da cani e gatti, idonee a essere considerate da compagnia, la Commissione ENVI propone di utilizzare alcuni criteri di benessere, incluse le esigenze alimentari e le cure veterinarie, così da evitare situazioni che potrebbero causare sofferenze inutili, condizioni di vita inappropriate o mettere in pericolo la specie.
Per gestire efficacemente la sovrappopolazione di randagi, soprattutto gatti, le autorità locali o regionali dovrebbero implementare programmi di controllo degli animali, includendo la cattura incruenta, seguita da cure veterinarie, sterilizzazione, identificazione, registrazione e vaccinazione. Una volta ritenuti sani, i gatti dovrebbero essere restituiti a colonie o rifugi. Queste strutture dovrebbero ricevere finanziamenti pubblici, anche europei, ricavabili dalle sanzioni per le violazioni del regolamento.
Fermo restando l’obbligo di microchippatura, la Commissione ENVI propone di consentire al medico veterinario di rinviare i tempi di inoculo. In particolare, qualora un medico veterinario ritenga che l’impianto di un microchip possa compromettere significativamente la salute del cane o del gatto, può rinviarne temporaneamente l’impianto fino a quando i problemi di salute dell’animale non saranno adeguatamente risolti.
Inoltre, nel caso in cui un cane o un gatto manifesti reazioni avverse significative dopo l’impianto del microchip, il medico veterinario adotterà tutte le misure necessarie per migliorare le condizioni del cane o del gatto.
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