Normative
10 Febbraio 2025La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani propone il divieto di allevamento, detenzione e abbattimento di animali per produrre pellicce in tutta Europa, in linea con i principi di benessere animale e tutela della salute pubblica

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani (Fnovi) ha preso una posizione sull’allevamento di animali per la produzione di pellicce, proponendo un divieto esteso a livello europeo. In un documento redatto dal Comitato Centrale e condiviso con la Federazione dei Veterinari Europei (Fve), Fnovi sottolinea l’importanza di un approccio armonizzato tra gli Stati membri per tutelare il benessere animale, la biodiversità e la salute pubblica.
In Italia, il divieto introdotto dalla Legge di Bilancio 2022, n. 234, ha messo fine a pratiche come l’allevamento, la riproduzione in cattività, la cattura e l’uccisione di visoni, volpi e cincillà per scopi pellicceri. La normativa ha anticipato di alcuni mesi l’evoluzione legislativa sancita dalla modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione (Legge costituzionale n. 1, 11 febbraio 2022), che ora attribuisce alla Repubblica il compito di tutelare ambiente, biodiversità e animali.
Oggi, la Federazione dei medici veterinari italiani propone di estendere tale divieto ai Paesi di tutta l’Unione europea e di vietare il commercio e l’importazione di pellicce da Paesi terzi, per contrastare le distorsioni interne di mercato e promuovere un modello etico e sostenibile.
TAG: ALLEVAMENTO, BENESSERE ANIMALE, CINCILLà, FNOVI, IMPORTAZIONE, PELLICCE, SALUTE PUBBLICA, VISONI, VOLPISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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