Normative
08 Gennaio 2024 Sono in vigore da domenica 07 gennaio le nuove disposizioni sul divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi provenienti da allevamenti dedicati alla produzione di uova non destinate alla cova

Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove disposizioni (Decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 205) sul divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi. La selezione potrà essere effettuata esclusivamente mediante metodi diversi, sotto la vigilanza e il controllo del medico veterinario ufficiale della azienda sanitaria locale. Lo stop sarà però effettivo a partire dal 1° gennaio 2027.
L’abbattimento dei pulcini maschi
L’abbattimento selettivo o sessazione consiste nella pratica di uccidere i pulcini di genere maschile appena nati negli allevamenti dedicati alla produzione di uova non destinate alla cova. Le razze di polli usate per far nascere galline ovaiole hanno, infatti, dei maschi che non crescono rapidamente e quindi risultano improduttive per l’industria alimentare.
La situazione in Europa
L’Italia ha iniziato l’iter legislativo per la condanna e il divieto definitivo della pratica di abbattimento dei pulcini maschi appena nati. La Svizzera per prima ha abolito tale pratica dal 1° gennaio 2020, seguita da Francia e Germania, che l’hanno vietata a partire dal 2022. Inoltre, alcuni gruppi della Gdo, come Coop Suisse e Coop Italia, hanno già provveduto rispettivamente dal 2015 e dal 2019 a limitare il loro approvvigionamento di uova solo da allevamenti in cui i pulcini maschi non vengono uccisi appena nati.
Tecniche di sessaggio
Il Decreto legislativo del 7 dicembre 2023 prevede l’introduzione di tecnologie per il sessaggio, ossia di strumenti tecnologici adatti a esaminare in maniera precoce il sesso dell’embrione del pulcino, nei primissimi giorni di incubazione dell’uovo. L’obiettivo è eliminare l’embrione maschile dalla filiera, idealmente, entro il sesto giorno di incubazione.
Deroghe alla norma e sanzioni
Ci sono delle deroghe al provvedimento, per cui il divieto non trova applicazione nei seguenti casi:
La violazione delle norme italiane comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria tra 5.000 e 50.000 euro. L’assenza di un medico veterinario ufficiale durante l’abbattimento sarà invece punita con una sanzione tra 5.000 e 15.000 euro.
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