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06 Luglio 2026

Pet economy, il settore chiede spazio nelle politiche pubbliche. Al via confronto con il primo Tavolo nazionale

Al Senato il primo Tavolo nazionale tra istituzioni e filiera. Dall'IVA sulle cure veterinarie alla prevenzione, le priorità di un comparto che punta a diventare protagonista delle future politiche sanitarie e fiscali

di Redazione Vet33


Pet economy, il settore chiede spazio nelle politiche pubbliche. Al via confronto con il primo Tavolo nazionale

Per anni la Pet economy è cresciuta quasi esclusivamente come fenomeno economico e sociale. Oggi chiede di diventare anche una priorità politica. È questo il messaggio lanciato dal primo Tavolo nazionale della Pet economy, insediatosi al Senato con l'obiettivo di aprire un confronto stabile tra istituzioni e operatori del comparto. Promossa dal senatore Manfredi Potenti e da Assopets, l'iniziativa rappresenta il primo organismo permanente mai istituito in Italia dedicato al settore e punta a trasformare le principali esigenze della filiera in proposte legislative condivise.



Al tavolo hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, dell'industria del pet food, delle imprese della salute animale e delle associazioni dei consumatori. Il punto di partenza è un dato ormai consolidato: oltre una famiglia italiana su due vive con un animale da compagnia e la crescita del comparto rende sempre più urgente una strategia nazionale che affronti non solo gli aspetti economici, ma anche quelli sanitari e sociali.

“Abbiamo voluto creare uno strumento di condivisione tra il mondo produttivo e il Parlamento”, ha spiegato il senatore Manfredi Potenti, sottolineando come il Tavolo nasca con un'impostazione trasversale, aperta ai diversi gruppi politici. “L'obiettivo è individuare le priorità del settore e costruire insieme iniziative legislative”.

Tra queste, una delle richieste più condivise riguarda la riduzione dell'IVA sul pet food e sulle prestazioni veterinarie, oggi al 22%. Una misura ritenuta essenziale per favorire la proprietà responsabile e alleggerire il peso economico sostenuto dalle famiglie che convivono con un animale. 



Per Filippo Maturi, presidente di Assopets, il risultato più importante raggiunto è però il metodo. “Forse quello che è stato fatto oggi vale più di un singolo provvedimento. Per la prima volta tutti i protagonisti della filiera si sono seduti allo stesso tavolo per costruire una visione comune. Il cambiamento nasce dal dialogo e oggi quel dialogo è finalmente iniziato”. 

Accanto ai temi fiscali, il confronto ha posto l'accento anche sulla necessità di rafforzare la prevenzione veterinaria e l'approccio One Health. Un ambito sul quale ha richiamato l'attenzione Luca Scotti, responsabile di AISA, ricordando che “la prevenzione veterinaria è uno dei capisaldi anche nell'ottica One Health”. Secondo Scotti, diffondere una maggiore cultura della prevenzione tra i proprietari significa migliorare la salute degli animali e contribuire anche alla tutela della salute umana, riducendo il rischio di zoonosi e il ricorso a cure più complesse. 

Tra le priorità emerse figurano inoltre la realizzazione di un censimento nazionale degli animali da compagnia, il superamento della frammentazione delle anagrafi regionali e un maggiore sostegno alle famiglie attraverso strumenti fiscali e assicurativi. L'obiettivo condiviso è fare del Tavolo un appuntamento permanente capace di accompagnare il legislatore nelle future scelte sul comparto.

A cura di Anna Cappasso

CITATI: FILIPPO MATURI, LUCA SCOTTI, MANFREDI POTENTI
TAG: AISA, ASSOPETS, CENSIMENTO, CURE VETERINARIE, IVA, PET ECONOMY, PREVENZIONE, TAVOLO NAZIONALE

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