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22 Gennaio 2026Presentata in Senato la prima Giornata nazionale per la Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 49/2025 e in programma il 25 gennaio, con interventi di SIVeMP e rappresentanti istituzionali

Si è svolta il 22 gennaio a Palazzo Madama la presentazione della prima Giornata nazionale per la Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 49/2025 e in programma il 25 gennaio. Nel confronto tra istituzioni e rappresentanze professionali è emersa la centralità dei servizi veterinari nella tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare e nella prevenzione delle zoonosi.
Nel suo intervento, Aldo Grasselli, segretario nazionale del SIVeMP, ha ringraziato la senatrice Maria Cristina Cantù, promotrice della legge, per aver dato visibilità istituzionale alla professione veterinaria. “La prevenzione veterinaria trova solide basi nei principi della Costituzione: tutela della salute, dell’ambiente e della biodiversità e utilità sociale dell’attività economica. Prevenire significa mantenere sani i sani, proteggere i cittadini e garantire sicurezza alimentare”, ha affermato.
Grasselli ha inoltre richiamato il ruolo dei medici veterinari nei controlli ufficiali, nella sanità animale, nel benessere degli animali e nella salvaguardia delle filiere agro-zootecnico-alimentari, secondo un approccio integrato di One Health. “Senza veterinari non possono esistere zootecnia sostenibile, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e competitività delle esportazioni agroalimentari”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di rafforzare gli investimenti nella prevenzione veterinaria, nei servizi pubblici e nella formazione specialistica.
A margine dell’evento è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute con delega alla sanità veterinaria Marcello Gemmato, che ha richiamato il ruolo della prevenzione nel controllo delle infezioni emergenti. “Il 70% delle infezioni emergenti deriva dagli animali”, ha dichiarato, collegando il tema alla centralità dei servizi veterinari pubblici e al modello One Health, che integra salute animale, umana e ambientale.
Gemmato ha inoltre ricordato alcuni risultati sul fronte delle principali zoonosi monitorate nel Paese. Per la peste suina africana ha indicato l’uscita della Lombardia dalla cosiddetta “zona 3” e la liberazione di alcune Regioni, tra cui Sardegna e Calabria, dalle aree di restrizione. Sul versante della brucellosi, ha riferito una riduzione dell’incidenza al di sotto dei limiti di guardia nei principali focolai, in particolare nell’area del Casertano e a Foggia.
Il sottosegretario ha infine richiamato il valore delle misure di prevenzione e delle buone pratiche vaccinali anche in termini di sostenibilità del sistema sanitario, sottolineando la necessità di consolidare il ruolo dei servizi veterinari nella programmazione sanitaria.
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