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11 Settembre 2025

Influenza aviaria, la Fao guida il primo summit mondiale contro la minaccia pandemica

Oltre 500 esperti riuniti in Brasile per un dialogo storico su prevenzione, biosicurezza e strategia globale contro l’Hpai, che oggi colpisce anche 83 specie di mammiferi

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, la Fao guida il primo summit mondiale contro la minaccia pandemica

In una risposta senza precedenti alla rapida diffusione globale dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai), oltre 500 tra stakeholder ed esperti provenienti dal settore avicolo, dalla sanità pubblica, dalla scienza e dalla politica si sono riuniti in Brasile per un incontro storico, una tre giorni promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao).

Questo primo dialogo multisettoriale globale si è svolto con l’intento di creare una difesa coordinata contro la crescente minaccia alla salute animale e umana e ai mezzi di sussistenza agricoli, che ha ormai colpito 83 specie di mammiferi, tra cui bovini da latte e animali selvatici.

L’evento

Organizzato dalla Fao in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento brasiliano, l’evento “Affrontare insieme l’influenza aviaria ad alta patogenicità - Dialogo globale tra scienza, politica e settore privato” ha riunito circa 500 esperti e decisori per stimolare la collaborazione e gli investimenti multisettoriali. Rappresentanti del settore privato, tra cui associazioni industriali coinvolte nella produzione di pollame e nella fornitura di servizi di salute animale, si sono uniti per la prima volta insieme ad autorità governative e istituzioni scientifiche in un dialogo globale, per comprendere meglio le sfide del settore privato, riconoscere i suoi sforzi e mettere in luce le soluzioni che sta già implementando per affrontare la minaccia rappresentata dall’influenza aviaria. 
Al dialogo hanno partecipato anche esperti provenienti da Asia, Africa, Europa e Americhe, molti dei quali membri Fao e della rete di esperti OFFLU sull’influenza animale dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah).

La situazione

Dal 2020 l’Hpai si è diffusa rapidamente in tutti i continenti, devastando allevamenti di pollame, incidendo sulla biodiversità, sul commercio e sulla sicurezza alimentare e sollevando preoccupazioni sul suo potenziale di scatenare una pandemia umana. 
L’influenza aviaria attualmente in circolazione rappresenta una delle minacce pandemiche più gravi, secondo gli esperti, e si è diffusa a 83 specie di mammiferi, tra cui bovini da latte e animali selvatici.

“Non è più una minaccia sporadica ma sta diventando una sfida globale” ha detto Beth Bechdol, Vicedirettrice Generale della Fao. “Nessun paese o settore può affrontare questa minaccia da solo, una collaborazione pratica e scientifica è essenziale per proteggere i nostri sistemi agroalimentari, i mezzi di sussistenza e la salute pubblica”.

“Affrontare l’influenza aviaria richiede uno sforzo collettivo che unisca Paesi, settori produttivi, comunità scientifica e organizzazioni internazionali. Questa sfida deve essere affrontata in piena trasparenza, poiché solo così possiamo costruire fiducia e salvaguardare la sicurezza alimentare globale”, ha affermato Carlos Favaro, Ministro dell’Agricoltura e dell’Allevamento del Brasile. “Vorrei sottolineare che quest’anno, quando è stata rilevata in un allevamento commerciale, il Brasile ha fatto una differenza decisiva. La nostra risposta rapida ed efficace ha evidenziato la forza e la credibilità del sistema sanitario brasiliano".

I temi

L’evento si basa sulla Strategia Globale per la Prevenzione e il Controllo dell’Hpai, recentemente lanciata dalla Fao in collaborazione con Woah, per sostenere lo sviluppo e l’attuazione di piani d’azione nazionali e regionali, rafforzando al contempo gli sforzi globali per ridurre i rischi transfrontalieri e pandemici.

Quattro le priorità emerse: 
● individuare strategie efficaci di prevenzione e controllo dell’influenza aviaria ad alta patogenicità, in particolare nei Paesi a basso reddito e nei sistemi informali di allevamento avicolo domestico;
● promuovere sistemi di allerta precoce, strategie di vaccinazione e misure di biosicurezza; 
● rafforzare il coordinamento multisettoriale basato sull’approccio One Health;
● condividere soluzioni innovative e pronte all’uso per la diagnostica, la sorveglianza e la risposta alle epidemie.

Thanawat Tiensin, Veterinario Capo della Fao e Direttore della Divisione Produzione e Salute Animale, nel suo intervento ha riassunto l’approccio utilizzato: “Una migliore sorveglianza, biosicurezza e vaccinazione, quando opportuno, combinate con un rapido controllo delle malattie, sono fondamentali per il controllo di questa malattia. Allo stesso tempo, la trasformazione sostenibile della produzione avicola offre nuovi approcci e misure di salvaguardia per prevenire le perdite dovute alle malattie avicole. Sarà necessario un approccio olistico e la collaborazione con il settore privato per ridurre efficacemente il rischio di influenza aviaria per le generazioni future”.

CITATI: BETH BECHDOL, CARLOS FAVARO, THANAWAT TIENSIN
TAG: BRASILE, FAO, HPAI, INFLUENZA AVIARIA, PANDEMIA, WOAH

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